Coronavirus, Giulio Tarro: “Il rigore in Campania è maggiore rispetto alla Lombardia”

Sul tema Coronavirus, a Tgcom24, ha preso la parola Giulio Tarro, uno dei virologi più affermati, candidato al Nobel per la medicina nel 2015.

Esordisce innanzitutto mostrandosi a favore dell’introduzione di controlli più aspri, che andavano presi già prima,  per arrestare la diffusione del virus.

Prosegue poi effettuando un confronto tra regioni del nord e quelle del sud: “Il rigore che stiamo seguendo in Campania è più preciso rispetto a quello che delinea la situazione lombarda. A livello regionale abbiamo avuto disposizioni ben precise che vengono seguite”.

Per ribadire la superiorità campana si rifà alla storia. “Non dimentichiamo che siamo l’esempio di un popolo che ha superato il colera, il male oscuro, le influenze di questo secolo”afferma il virologo.

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Eppure in tutto il Meridione si vive la presenza di una Sanità non efficiente con mancanza di posti letto in terapia intensiva. “Questa situazione riguarda tutta l’Italia”– continua Tarro – “È la conseguenza di una decisione politica indecente che dal 1997 al 2015 ha portato al taglio dei posti letto”.

Infine, conclude dicendo: “Avendo l’esempio negativo della Lombardia, dobbiamo provvedere al contenimento del Coronavirus in maniera diversa. Vediamo l’esempio cinese e continuiamo a seguire con rigore le regole previste”.

Nel frattempo, in Campania la situazione non sembra avere ancora un andamento positivo.

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