Coronavirus, altre buone notizie: incremento più basso di nuovi contagi e meno deceduti. Il bollettino del 7 aprile

Consueto appuntamento pomeridiano con la conferenza stampa della Protezione Civile. Il Commissario per l’emergenza, Angelo Borrelli, ha aggiornato sui dati di positività al coronavirus in Italia leggendo il bollettino relativo al giorno 7 aprile 2020. Accanto a Borrelli, Giovanni Rezza, Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss.

Ad oggi le persone attualmente positive al coronavirus sono 94.067, un incremento di 880 pazienti rispetto a ieri, l’incremento più basso dal 10 marzo scorso. Il totale assoluto dei positivi è di 135.586. Di questi 3.792 sono ricoverati in terapia intensiva: per il quarto giorno consecutivo il numero di pazienti in terapia intensiva è negativo, con un alleggerimento di 106  persone.

Sono 28.718 i ricoverati con sintomi, ma la maggior parte dei positivi, il 65% resta in isolamento a casa senza sintomi o con sintomi lievi. Anche oggi purtroppo si registrano 604 nuovi deceduti (ieri erano stati 636). È di 24.392  il totale guariti, 1.555 i nuovi guariti in più rispetto al 6 aprile. E’ il secondo valore in assoluto più alto in termine di guariti. Il totale dei deceduti è invece di 17.127.

La Protezione Civile ha raccolto sul conto corrente 110 milioni e 155mila euro. Spesi oltre 19 milioni per attrezzature mediche da spedire in tutta Italia. Oggi è giornata mondiale della salute e Borrelli in conferenza stampa ha ringraziato tutto il personale sanitario.

Oggi sembra esserci una discesa di nuovi casi, quindi la curva tende a flettere vero il basso. Ma bisogna aspettare i prossimi giorni per avere una conferma. Il virus comunque resterà anche per i prossimi mesi, come sottolineato in conferenza stampa da Rezza.

Sui test sul sangue:

“Il test sierologico mette in evidenza gli anticorpi che non compaiono subito ma nei giorni seguenti e aiutano ma non servono ai fini della diagnosi di coronavirus. Il risultato non è 100%, può dare un falso positivo. E stiamo valutando”.

 

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