Medici dell’Ospedale delle Grazie di Pozzuoli definiti untori in alcuni audio. Josi della Ragione: “Sono eroi”

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A Pozzuoli il caso dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie ha fatto scattare immediatamente l’allarme nei sindaci flegrei. La struttura sanitaria dopo la positività di un paziente, risultato a un primo test negativo, ha provocato una catena di contagi tra il personale medico. 25 i casi accertati fino a questo momento ma potrebbero essere molti di più.

L’Asl Napoli 2 Nord ha avviato tamponi su chiunque fosse venuto a contatto con infermieri e medici. Ma sui social dilagano i messaggi e gli audio inviati via whatsapp contro chi è in prima linea nella lotta contro il coronavirus. La denuncia arriva direttamente dal primo cittadino di Bacoli, Josi della Ragione, in un post su Facebook:

Trovo inqualificabili le offese nei confronti dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. In alcuni audio, vengono addirittura definiti “untori”. È inaccettabile. L’ho sempre detto e continuerò a ripeterlo: sono i nostri eroi. Rischiano la propria salute, la propria vita, per difendere la nostra. A loro va la mia stima, e l’infinità gratitudine della città di Bacoli. Dobbiamo sostenerli, stargli accanto. E non, invece, voltargli le spalle.

In questa grave problematica che sta attraversando l’ospedale “La Schiana”, loro sono gli ingranaggi più deboli, esposti. Sono gli ingranaggi che subiscono. È evidente che qualcosa non è andato, ed è altrettanto evidente che gli operatori sanitari tutti, insieme a cittadini e pazienti, sono tra coloro che più ne escono con le ossa rotte. Capiremo poi; trarremo poi le conclusioni di questa amara vicenda. Dopo. Adesso c’è da riparare la falla e riprendere il cammino verso un porto sicuro. Siamo in mare aperto, con vento forte, pioggia battente. Siamo nel pieno della tempesta. Lo so che c’è grande stanchezza, sofferenza, in ognuno di noi. Ma non possiamo mollare. Continuiamo a remare, uniti. Andiamo a vincere questa guerra”.

Leoni da tastiera che attaccano chi in questo momento è vulnerabile ma si è contagiato mettendo a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri.

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