Nel Casertano autorizzati test rapidi, nonostante lo stop dell’Asl e della Regione

Coronavirus medico

Il sindaco di Parete (Caserta), Vito Luigi Pellegrino, autorizza con un decreto test rapidi per accertare la presenza del Coronavirus. Ma c’è lo stop che parte dall’Asl e Regione Campania. Parete è il primo comune nel Casertano ad averli autorizzati, malgrado anche il Ministero della Salute ritenga che tali test non siano efficaci.

Per contenere e gestire il Covid-19, il sindaco di Parete ha autorizzato “l’acquisto di test rapidi per la ricerca degli anticorpi anti-Covid19”, come spiega nel decreto. Il Sindaco, infatti, spiega che che “il Comune di Parete è confinante con il popoloso comune di Giugliano in Campania, nel quale sono già stati registrati ben 47 casi di positività al coronavirus. Con 2 decessi segnalati dall’ASL territorialmente competente. Considerato che gli esiti del tampone faringeo vengono resi noti dalle competenti autorità sanitarie a distanza di oltre sette giorni rispetto alla data di effettuazione dello stesso. Determinando un potenziale rischio di diffusione dell’epidemia e un aggravamento delle condizioni di soggetti apparentemente asintomatici”. Vito Luigi Pellegrino in tal modo ha ritenuto di dover provvedere ad una campagna di tamponi in grado di isolare con rapidità i casi positivi.

Altresì, nel decreto, emanato dal sindaco di Parete, si ordina di “individuare una struttura sanitaria che si impegni alla fornitura e somministrazione dei test rapidi. Strumento diagnostico professionale medico certificato presso il Ministero della Salute e fornire i relativi risultati all’ASL Caserta”. Infatti, il Ministero della Salute ha autorizzato la vendita di test rapidi in farmacie. La suddetta ordinanza è stata trasmessa oggi viene  all’ASL Caserta dal Prefetto di Caserta.

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