Regione Campania: Saviano diventa zona rossa (fino al 25 aprile), prorogata quella di Paolisi

saviano zona rossa
Foto: Esercito Italia

Due ordinanze della Regione Campania, la numero 34 e la numero 35, hanno predisposto alcune limitazioni per cittadini del nostro territorio. La prima riguarda il Comune beneventano di Paolisi la cui zona rossa è stata prorogata fino al 21 aprile. La seconda il Comune di Saviano, messo in una sorta di ‘quarantena’ dopo il funerale del sindaco Carmine Sommese e il relativo assembramento.

Questi i provvedimenti adottati:

PAOLISI – Come si legge nell’ordinanza:

“Ferme restando le misure statali e regionali già vigenti a fini di contenimento e di prevenzione del contagio nel territorio regionale, con decorrenza dal 19 aprile 2020 e fino al 21 aprile 2020, salva ogni ulteriore determinazione eventualmente necessaria sulla base della informativa che sarà svolta dalla competente ASL, con riferimento al Comune di Paolisi (BN) sono prorogate le seguenti misure, disposte con Ordinanza n.29 dell’8 aprile 2020 (pubblicata sul BURC n. 70 dell’8 aprile 2020):

a)  divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti;

b)  divieto di accesso nel territorio comunale;

c) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

E’ fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dal territorio comunale da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite sul territorio ai sensi del DPCM 10 aprile 2020 e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Nel territorio comunale oggetto della presente ordinanza è disposta la chiusura delle strade secondarie, come individuate dal Comune sentita la Prefettura competente. L’ASL competente assicura il rafforzamento e l’ampliamento degli screening sanitari, dando priorità alla popolazione del Comune oggetto della presente Ordinanza rispetto a quelle degli altri Comuni”.

SAVIANO – L’ordinanza relativa al Comune di Saviano è stata firmata nella notte. De Luca aveva annunciato che sarebbero stati presi dei provvedimenti e la Regione ha fatto del Comune una sorta di zona rossa fino al 25 aprile.

Come si legge nel testo:

“Con decorrenza immediata e fino al 25 aprile 2020, salva ogni ulteriore determinazione sulla base degli accertamenti sanitari conseguenziali al presente provvedimento, con riferimento al Comune di Saviano (NA) sono disposte e seguenti misure:

a)  divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti;

b)  divieto di accesso nel territorio comunale;

c) sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità”.

Nell’ordinanza è spiegato che la zona rossa è istituita solo fino al 25 aprile per limitare gli spostamenti nell’attesa che vengano individuate le persone che hanno partecipato al corteo funebre.

“E’ necessario disporre, a tutela della salute pubblica degli abitanti del Comune di Saviano e degli altri Comuni del territorio campano, adeguate misure, finalizzate a ridurre la mobilità da e per il Comune di Saviano e all’interno del territorio del medesimo Comune, nonché le occasioni di contatto sociale tra i cittadini, per il tempo strettamente necessario alla individuazione dei soggetti che hanno partecipato al corteo funebre, ai fini della adozione delle conseguenti misure sanitarie di prevenzione individuale, oltre che all’applicazione delle sanzioni di legge da parte delle competenti autorità”.

Queste le parole del governatore Vincenzo De Luca:

“La messa in quarantena per il Comune di Saviano, è stata una decisione inevitabile per impedire il sorgere di un focolaio di contagio a tutela della salute dei cittadini di Saviano, di quella dei Comuni vicini, e di un intero territorio densamente abitato. E’ stato anche un atto di rispetto per la figura di un grande medico e della sua famiglia, che avrebbe per primo sollecitato comportamenti responsabili. E’ una decisione che rende merito al sacrificio compiuto da tanti cittadini che hanno rispettato le regole. E’ una decisione che ripristina la dignità e onora l’impegno civile di tutta la nostra comunità”.

 

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