Coronavirus, gli Usa autorizzano il farmaco anti-ebola “Remdesivir”. E’ giù usato in Italia da mesi

trump remdesivir

E’ di ieri l’annuncio del presidente Americano Donald Trump che la Fda (Food and drug adminstration) ha autorizzato con procedura d’urgenza l’uso del farmaco nato come anti-ebola, il remdesivir, per il coronvirus. Il farmaco abbrevierebbe i tempi di recupero per i pazienti affetti dal covid-19, secondo alcuni studi condotti sempre negli Stati Uniti.

“Sono lieto di riferire che la Gilead ha ottenuto dalla Fda l’autorizzazione d’urgenza all’uso del remdesivir”.

Poche parole, quelle del presidente della Casa Bianca, che provocano subito un rialzo in borsa in America. Accompagnata da un’altra buona notizia diffusa dalla Johns Hopkins University: nel mondo il numero di guariti ha raggiunto un milione. 1.014.809 per la precisione, mentre i morti sono saliti a 233.405, le vittime sono per la maggior degli Stati Uniti, 154 mila.

In questi mesi gli scienziati e i medici di tutto il mondo stanno collaborando per cercare di trovare una cura o quanto meno un mix di farmaci che riduca l’infiammazione. Al momento tra quelli sperimentati e autorizzati in Italia dall’Aifa c’è anche il remdesivir. Questo farmaco è utilizzato in ben 10 cliniche del nostro Paese già da marzo.

Come si legge sul sito:

“L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato il programma di uso compassionevole del medicinale antivirale remdesivir nei soggetti con polmonite da COVID-19. Tale programma è attivo in 10 centri clinici italiani. L’intera documentazione è disponibile nella sezione “Programmi di uso compassionevole – COVID-19” raggiungibile dal box “Link correlati”.

Remdesivir è in corso di valutazione anche in due studi randomizzati di fase 3 (GS-US-540-5773 Study: Remdesivir in Participants with Severe COVID-19 e GS-US-540-5774 Study: Remdesivir in Participants with Severe COVID-19) di cui è disponibile un aggiornamento nella relativa documentazione (pubblicata in “Sperimentazioni cliniche – COVID-19″)”.

Nulla di nuovo quindi viene ora dall’America. In attesa del vaccino, alcuni studi avrebbero dimostrato l’efficacia di un mix di farmaci, tra cui il Tocilizumab (il farmaco anti artrite utilizzato da Paolo Ascierto), e in generale degli anti-infiammatori come il Sarilumab, Anakirna, Emapalumab, nella cura del covid-19.

 

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