Napoli: le mascherine sono introvabili e c’è chi fa sciacallaggio


Napoli– Torna in auge il problema riguardante le mascherine, che sembrano essere introvabili. Secondo uno studio, il 62% delle farmacie partenopee è infatti sprovvista di quelle chirurgiche.

A soli due giorni dalla Fase 2, dove per uscire di casa è obbligatorio indossare i dispositivi di protezione individuale, si presentano nuovi problemi. Le mascherine infatti sono diventate introvabili, e addirittura c’è qualche furbetto che non rispetta il prezzo di vendita di 50 centesimi più iva.

Anche durante la prima fase dell’emergenza le mascherine erano difficilmente reperibili, ma in questo momento sono indispensabili per poter fare una passeggiata o per andare a trovare un parente. Il danno è quindi maggiore rispetto a due mesi fa.

Secondo il dossier Cittadinanzattiva pubblicato da La stampa, questo problema si è verificato in tutte le grandi città d’Italia: Napoli, Torino, Roma, Milano e Genova. Il documento sottolinea inoltre il fenomeno dello sciacallaggio.

Su insistenza di alcuni clienti, infatti, alcune farmacie sono riuscite a reperire le mascherine chirurgiche dal magazzino, nonostante avessero dichiarato di non averle, per venderle ad un prezzo maggiore, solitamente 2 o 3 euro. Un problema analogo è stato riscontrato anche nella vendita dei pacchi di guanti in lattice. Molte sono le farmacie che hanno aumentato il prezzo, dai canonici 5 euro fino a 25 euro.

Insomma, il problema è molto serio, perché in questo momento non si può fare a meno della mascherine, e quello compiuto da alcune farmacie è un attentato alla salute delle persone. Per questo motivo bisogna far luce sulla questione e cercare di sbrogliare la matassa.


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