Coronavirus: crolla il turismo, a rischio 184 mila posti di lavoro

Coronavirus lungomare NapoliTra le conseguenze più dure del Coronavirus c’è il calo del settore del turismo. Secondo uno studio sarebbero 40 mila le imprese a rischio. L’Italia, con particolare riferimento alle mete turistiche di Napoli, Roma, Milano e Venezia, è in procinto di conoscere un drastico calo di turisti all’interno del proprio paese.

Questo provocherebbe un ingente danno all’economia del Belpaese. Sarebbero 40 mila imprese a rischio default, di cui 3896 solo in Campania, per un totale di 184 mila posti di lavoro (Fonte Demoskopika). Oltre agli alberghi ci sono tante altre strutture che vivono di turismo, come ristoranti, impianti sciistici, marini, teatrali ecc.

A questi vanno aggiunte anche tante piccole imprese, come bar a conduzione familiare o piccole agenzie private di bus turistici. Insomma il crollo del turismo sarebbe drammatico in tutti i sensi, non solo per le grandi imprese. ma anche per le singole famiglie.

Per questo motivo le istituzioni chiedono finanziamenti a fondo perduto, o quanto meno prestiti a interessi zero per contrastare gli effetti negativi del Coronavirus sul turismo. L’economia del paese passa tutta da qui. Inoltre le istituzioni hanno richiesto anche agevolazioni per i turisti attraverso buoni vacanza o detrazioni per invogliarli a viaggiare, ovviamente appena sarà possibile.

Queste le parole del presidente di Demoskopika, Raffaele Rio, riportate da Repubblica: “Migliaia di posti di lavoro nel comparto turistico sono appesi al filo di un integrato piano di provvedimenti che deve sostenere il sistema a superare la crisi in tempi rapidi. Un organico pacchetto di misure che, almeno ad oggi, stenta a vedere la luce e senza il quale sara’ difficile coprire le insolvenze e scongiurare i fallimenti degli operatori della filiera. È necessario mettere in campo un piano integrato suddiviso in alcune sezioni attuative.”

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