Salerno, il 70% dei locali non aprirà il 18 maggio: misure troppo rigide

A Salerno non riaprirà il 70% dei locali. E’ il dato comunicato da Confesercenti, misure troppo rigide, regole difficile da rispettare – 4 metri di distanziamento tra i tavoli – troppi costi.La stima è che il 70% dei locali tra Salerno e provincia non riaprirà il prossimo 18 maggio – come scrive Il Mattino. 

Fipe-Confcommercio è addirittura pronta a scendere in piazza in assenza di certezze. E anche l’Associazione commercianti per Salerno è sul piede di guerra, confermando che il 30 maggio sarà a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale della categoria.

Argomento, quello delle riaperture dei locali il 18 maggio, trattato anche dal presidente della Regione Campania De Luca. Egli stesso ha definito le regole del Governo troppo rigide e che la maggior parte dei commercianti non riuscirà ad aprire la propria attività. L’obbiettivo del governatore è quello di una differenziazione tra Nord e Sud per le misure previste, date le differenze geografiche.

I limiti fissati, di cui si sente parlare, impediscono la riapertura di oltre la metà degli operatori e non tiene conto delle specificità della nostra regione, in particolare per la balneazione e larga parte della ristorazione, con una fascia costiera completamente diversa da quella del nord.

Fermo restando l’obiettivo primario della tutela della salute dei cittadini e in attesa dei protocolli ufficiali, stiamo lavorando in queste ore, senza agitazioni inutili e senza demagogia, per predisporre protocolli regionali in grado di raccogliere le esigenze sanitarie a tutela dei nostri operatori”.

Insomma bisognerà trovare una via comune che vada bene da entrambe le parti, nel rispetto della salute principalmente, ma anche per permettere ai commercianti di portare avanti il loro lavoro senza intoppi.

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