Napoli per Floyd: in lavorazione un murales di Jorit e sabato manifestazione davanti al Consolato Americano

jorit flyod

Foto nere in queste ore stanno invadendo le home di tutti gli iscritti ai social network. E’ il Blackout Tuesday’, l’iniziativa appoggiata da cantanti, sportivi, personaggi dello spettacolo e gente comune per dire basta al razzismo.

Dopo l’uccisione di George Floyd per colpa di un poliziotto (confermata da un’altra autopsia la morte per arresto cardiaco dovuto a soffocamento per una pressione sul collo), diverse persone sono scese in strada chiedendo giustizia. Nei duri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, due persone hanno perso la vita. Proteste che il presidente americano ha annunciato di voler fermare addirittura con l’esercito. Ma sono tante anche le iniziative pacifiche in tutto il mondo per ricordare George, fermato dalla Polizia perché sospettato di aver pagato con 20 dollari falsi, e barbaramente ucciso per via del colore della sua pelle.

Jorit, da sempre impegnato in varie tematiche sociali, ha deciso di rendere omaggio a Floyd attraverso un ritratto. Questa la foto condivisa sul profilo social dell’artista:

“Al lavoro su una nuova opera”

Il volto di Floyd è raffigurato al centro del murales di Jorit accanto a quelli che sembrano essere altri personaggi simbolo della lotta al razzismo: Martin Luther King, Angela Davis, Malcom X. Chissà che accanto al suo viso Jorit non decida di riportare la frase simbolo di questa protesta: “I cant’t breathe, non riesco a respirare“. Frase pronunciata più volte dall’americano al poliziotto che con il ginocchio gli comprimeva il collo.


E anche Napoli si unisce alle proteste, sabato prossimo alle ore 15 l’appuntamento è davanti al Consolato Americano della città partenopea. Un evento creato su Facebook per chiedere giustizia per George e per i tanti uomini e donne che perdono la vita per via del colore della loro pelle.