Zero casi in Campania ma è giallo su 2 casi a Napoli e uno a Bacoli. Il sindaco Josi della Ragione: “Non sono un bugiardo”

zero campania

Ieri in Regione Campania si sono registrati per la prima volta zero casi di persone trovate positive al coronavirus. Un traguardo importante che è stato celebrato dal governatore Vincenzo De Luca con un post in cui invita però i cittadini a continuare a mantenere alta la guardia.

Ma lo zero conteggiato nel bollettino della Regione contrasta con alcuni dati diffusi nella giornata di ieri. Il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, aveva infatti annunciato un nuovo caso di positività in città.

“Mi è stato appena comunicato un nuovo caso positivo al Coronavirus nella nostra città. È un operatore medico, in isolamento domiciliare, non legato ad altri episodi di contagio già verificatesi a Bacoli. Attraverso l’Asl si sta provvedendo a monitorare, con tamponi, tutti le persone entrati in contatto con il caso positivo”.

Stessa cosa il Comune di Napoli nel consueto bollettino giornaliero dove in grafica si leggeva un +2 aggiornato alle ore 11 del 4 giugno, mentre il giorno prima faceva registrare un +3.

In serata il comunicato della Regione Campania dove si legge:

“N.B. IN MERITO ALLE NOTIZIE DATE OGGI DA ALCUNI SINDACI RELATIVE A NUOVI POSITIVI SI PRECISA CHE SI TRATTA DI CASI DA NOI GIÀ INSERITI NEI BOLLETTINI PRECEDENTI DELL’UNITÀ DI CRISI E CHE NON SI TRATTA DUNQUE DI CASI NÉ DI IERI NÉ DI OGGI”. 

A questo punto il sindaco di Bacoli decide di rispondere allegando l’email dell’Asl Napoli 2 con la comunicazione del caso di positività giornaliero.

“Sono molto felice che la Regione abbia annunciato che oggi ci siano stati zero casi positivi in Campania. Per senso istituzionale, in una fase così complicata per la nostra nazione, continuo ad evitare polemiche. È molto semplice scaricare sui sindaci ogni responsabilità. È molto semplice scaricare sui sindaci l’obbligo di attuare misure complicate (non ultima, quella sulla gestione delle spiagge libere). Senza risorse, senza personale. Avrei tanto da dire. Tantissimo. Ma va bene così, taccio: perché uno scontro istituzionale nuocerebbe soltanto ai cittadini. Accetto tutto, ripeto. Ma non permetto a nessuno di farmi passare per bugiardo. Per questo, per amore della verità, vi mostro la mail arrivatami stamattina dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord. Il 4 giugno alle ore 9:42. Ed in cui mi viene ufficializzato il nuovo contagio. Evito di pubblicare l’allegato per tutelare la privacy del nostro concittadino. Perché vale più di ogni polemica. Lo abbraccio, nella speranza che possa guarire presto. Per il resto, non aggiungo altro. Ho promesso sempre assoluta trasparenza con tutti voi. E continuerò su questa strada. Senza mai nascondervi nulla. Sempre al vostro fianco. A vostra difesa. È dura, lo so. C’è tanto caos, tanto stress, tanta insofferenza, tanta paura. Ma, insieme, la vinciamo noi”.

Già a marzo un altro sindaco, quello di Torre del Greco, aveva denunciato pesanti ritardi nella comunicazione dei casi ai sindaci. Allora però era marzo, in piena emergenza. Oggi non si comprendono i motivi di questo ritardo. Così come non è chiaro il bollettino del Comune di Napoli. Se i casi sono riferiti al giorno prima in Regione Campania si era registrato un solo caso, se a tre giorni prima, anche qui vengono comunicati in forte ritardo.

Il Comune di Napoli però oggi ribadisce che ieri si sono avuti due casi:

“Si specifica che il dato comunicato ieri dei 2 (due) pazienti positivi in più – Fonte Asl Napoli 1 – è stato rilevato anche dalla Regione Campania, che ha correttamente indicato sui propri canali social, nel bollettino pomeridiano diviso per province, 1.001 contagi complessivi nel giorno 3 giugno e 1.003 nel giorno 4 giugno per la città di Napoli. È giusto sottolineare quindi che i bollettini pubblicati dal Comune di Napoli citano sempre in maniera corretta la fonte”.

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