La telecronaca di Auriemma finisce in un film porno: “Non lo sapevo”. Ma il giudice assolve Salieri

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Tutti noi conosciamo bene la voce di Raffaele Auriemma soprattutto per le sue telecronache da tifoso e per il suo celebre ‘Si gonfia la rete’ urlato a ogni gol del Napoli. Pochi sanno però che nel 2005 il giornalista sportivo ha interpretato una particolare telecronaca in un film porno.

La vicenda risale al lontano 2005 quando il regista napoletano Mario Salieri (noto sopratutto per alcuni film pornografici come ‘Napoli Sex’, ‘Capri Vacation’, ‘Remember’ e ‘Violence’ e altri andati in onda censurati su Telecapri) chiede ad Auriemma di partecipare alla sua prossima pellicola. “Salieri football” tratta sì il mondo del pallone, parlando di corruzione e farmaci dopanti ma lo fa in chiave erotica, in pieno stile del regista. La voce di Auriemma compare in una scena in cui si sente il noto telecronista commentare la partita tra Jota Dortmund e Centuria.

Auriemma ha sempre dichiarato di non essere a conoscenza del genere di film e di pensare di aver registrato la telecronaca di una fiction sul calcio addirittura per Sky. Nel 2011 il giornalista decide quindi di denunciare per truffa e per diffamazione Salieri. Il nome di Auriemma infatti compariva nei titoli di coda e nella locandina del dvd, motivo per cui secondo il giornalista non aveva più avuto proposte di lavoro. Oggi il processo che ha visto l’assoluzione del regista.

Come si legge nella sentenza, il reato di “truffa” non è stato ravvisato poi nel procedimento penale del Giudice Rossella Tammaro della XI sezione penale del Tribunale di Napoli, che ha riabilitato il regista:

“Sulla scorta delle risultanze processuali acquisite, non è possibile prevenire con il necessario grado di giudizio ad un’affermazione di colpevolezza dell’imputato, che va dunque prosciolto ai sensi dell’articolo 530 cpp, per non essere stata dimostrata al di là di ogni ragionevole dubbio, la sussistenza dell’elemento psicologico doloso della contestata diffamazione. Il regista non ha posto alcun accorgimento volto a dissimulare la sua identità o il settore (esclusivo) della sua attività in ambito cinematografico”.

La telecronaca era stata pagata appena 500 euro, con regolare contratto e fattura. Ora sarà Salieri a chiedere ad Auriemma un risarcimento danni.

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