Maturità per 66 mila studenti campani, De Luca: “In bocca al lupo. Affrontatela con serenità”

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Inizia oggi l’esame di maturità per oltre 66 mila studenti della Regione Campania e quasi mezzo milione di italiani. Dopo mesi di lontananza da scuola per via dell’emergenza coronavirus, si torna in classe per il maxi-colloquio in presenza. Nessuna prova scritta ma solo una discussione orale in 5 fasi della durata di più di un’ora che raccoglie in un unico giorno quello che prima si faceva in quasi una settimana. Mascherina obbligatoria, un solo accompagnatore e un’autocertificazione che attesta lo stato di salute sono solo alcune delle misure che gli studenti devono adottare.

A tutti i maturandi sono arrivati gli auguri del governatore Vincenzo De Luca attraverso un post sul suo profilo Facebook:

“Un grande in bocca al lupo a tutte le ragazze e i ragazzi, soltanto in Campania sono oltre 66mila, che tra pochi minuti sosterranno l’esame di maturità. Sarà una maturità ridotta, dopo un anno difficile per via dell’emergenza COVID-19. Affrontatela, nonostante tutto, con impegno e rigore, nella massima serenità. È una tappa molto importante della vita e del vostro percorso formativo. La Regione Campania, tramite l’iniziativa “Scuola Sicura”, ha predisposto tutto per arrivare a questo appuntamento nelle migliori condizioni di sicurezza per gli studenti e tutto il personale. Stiamo, allo stesso modo, lavorando per garantire certezza e continuità didattica, senza assurde interruzioni, alla ripresa di settembre”. 

La Regione Campania, a differenza di quando fatto dal resto d’Italia, ha sottoposto a tamponi circa 13 mila persone tra docenti e personale scolastico impegnato in questi giorni negli esami di maturità. L’idea del governatore Vincenzo De Luca è garantire ‘Una Scuola Sicura’ a chiunque deve svolgere l’esame in presenza. Altra questione cruciale riguarda le prossime elezioni che si dovrebbero tenere a settembre ritardando così l’inizio delle lezioni. Il governatore è da sempre contrario a questa ipotesi e nei giorni scorsi aveva invitato il ministro dell’istruzione Azzolina a dimettersi.

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