Tifosi in Piazza Garibaldi aspettano la squadra, bloccano e aggrediscono ambulanza

napoli denunciaLa notte dei festeggiamenti per la vittoria della Coppa Italia da parte del Napoli, ha portato con sé anche uno spiacevole episodio.

A denunciare l’accaduto è stata l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, la quale sulla propria pagina Facebook, si fa portavoce del personale sanitario aggredito durante l’esercizio delle loro funzioni.

Il fatto, sarebbe accaduto ieri alle ore 3.12 circa di notte, quando alla centrale operativa del 118 arriva una richiesta di un codice rosso, per perdita di coscienza, all’esterno della stazione ferroviaria di Napoli in Piazza Garibaldi.

I soccorritori, pronti a giungere sul luogo, iniziano a riscontrare le prime difficoltà.

Infatti, per uscire dalla postazione, il mezzo sembrerebbe aver incontrato un muro umano di tifosi in attesa di vedere sbucare i giocatori del Napoli.

A quel punto, viene richiesto l’intervento della polizia per aprire e liberare i cancelli, ma i tifosi bloccano l’ambulanza.

L’autista, alla guida del mezzo, cerca di attivare tutti i segnali di emergenza per sgombrare la strada, ma, la folla inferocita, si sarebbe scagliata contro il mezzo con pugni e calci, cercando di aggredire l’equipaggio.

Dopo numerose difficoltà l’equipaggio riesce a giungere sul posto, dove i pazienti riscontrati e in attesa di aiuto sono due, uno con una ferita al capo e un altro pallido semicosciente.

Ad oggi, e a quanto segnalato dall’associazione in questione, questa sarebbe la 32°esima aggressione avvenuta nel 2020.

Il fiume di persone riversatosi ieri in strada, per celebrare la vittoria del Napoli, dunque, non avrebbe per nulla aiutato gli operatori sanitari a svolgere il proprio lavoro, mettendo a rischio la salute e l’incolumità pubblica.

Le parole dispiaciute e di conclusione, da parte del personale coinvolto nell’accaduto, sono state le seguenti:

“Avete bloccato e aggredito chi andava ad aiutare uno di voi, un tifoso come voi, con lo stesso sentimento che dovreste avere voi. Vergognatevi”.

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