Meloni dalla D’Urso: “De Luca? Non mi fa ridere. Ci ha ammorbato con le sue dirette dove faceva lo sceriffo”

meloni de luca

Non si è fatta attendere la replica di Giorgia Meloni alle dichiarazioni di Vincenzo De Luca rilasciate venerdì pomeriggio nel corso della consueta conferenza stampa. Il presidente della Regione Campania aveva definito la Meloni, senza però mai citarla per nome, come la ‘vispa Teresa’ che aveva organizzato la manifestazione a Roma insieme al ‘somaro geneticamente puro’.

La Meloni, che recentemente ha dichiarato di odiare le passerelle, domenica sera ha scelto il salotto di Barbara d’Urso per rispondere al governatore. Queste le sue parole:

“Se sono io la Vispa Teresa? Francamente mi interessa poco quello che ha da dire De Luca. Mi sembra un personaggio da avanspettacolo, dimentica di essere il presidente della Regione Campania e non abbiamo nessuna notizia di quello che ha fatto come presidente e cosa ha concluso. Se dedicasse il suo tempo invece di fare monologhi senza contraddittorio tra l’altro con una volgarità che non dovrebbe uscire dalla bocca di un rappresentate delle istituzioni, e si occupasse della Campania e dei cittadini che aspettano una risposta, farebbe più bella figura. A me quello che dice, delle sue similitudini, mi interessa poco e non mi fanno ridere”.

La Meloni difende anche il leader della Lega, Matteo Salvini, apostrofato da De Luca in vario modo:

“Vorrei interrogare simbolicamente voi e tutti coloro che ci guardano, ma questo è un linguaggio appropriato per un esponente politico di altissimo livello, per un presidente di una autorevolissima Regione? Dire questa ultima frase è una cosa normale? Se una frase del genere fosse stata pronunciata da un esponente del centro destra contro uno del centro sinistra, cosa sarebbe accaduto? Perché io mi sono stufata di questa presunta superiorità morale di questi pseudo intellettuali che non avendo argomenti passano la loro giornata a insultare come si farebbe nei peggiori bar di Caracas, e poi ci fanno la morale che noi istighiamo all’odio e siamo gente di poco conto. Non ricordo esponenti di centrodestra, né l’ho fatto mai io, dire frasi del genere e mi fa specie che nessuno del suo partito lo abbia ripreso e detto che doveva fare delle scuse. Era lui che voleva andare col lanciafiamme alle cresime e poi davanti queste scene non ha fatto nulla. Quello che è accaduto a Napoli era prevedibile, sarebbe accaduto anche a Torino. Anche noi avevano previsto che il 2 giugno partecipasse più gente, per la prima volta ho fatto appelli a non venire. Abbiamo fatto tutto per evitare assembramenti mentre De Luca non ha fatto nulla. Noi siamo stati molto previdenti nel dire che la nostra era solo un’iniziativa simbolica, il 4 luglio organizzeremo una manifestazione con una partecipazione più massiccia. De Luca ci ha ammorbato con le sue dirette dove faceva lo sceriffo, cosa ha fatto ora? Nulla“.

A questo però De Luca aveva risposto venerdì in conferenza spiegando come sia il Prefetto e il Ministero degli Interni a occuparsi dell’ordine pubblico e non il presidente di una Regione. Inoltre il lanciafiamme era per le feste di laurea non per le cresime.

 

 

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