A Napoli si cercano gli anticorpi anti-covid: da venerdì analisi del sangue a campione sui cittadini

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Uno dei modi più efficaci per sapere se si è positivi al coronavirus è fare il tampone. Ma sono molte le persone che non avendo avuto sintomi non hanno avuto la necessità di chiamare l’Asl e non sono stati sottoposti a tampone. Per comprendere il reale numero di persone positive al covid-19, il Comune di Napoli ha deciso di far partire venerdì 26 Giugno uno studio sulla popolazione per individuare chi ha sviluppato gli anticorpi anti COVID 19 senza saperlo.

Lo screening sierologico era stato fatto con successo anche ad Ariano Irpino e ora arriverà nel capoluogo campano. A questo progetto partecipano 10 medici di famiglia scelti per rappresentare tutti i distretti, oltre che infermieri e docenti dei due Atenei napoletani. Le persone potranno aderire su base volontaria per arrivare ad un campione di 1500 persone.

Il piano di campionamento, suddiviso per municipalità ed età, prevede di coinvolgere 1500 soggetti volontari estratti in maniera casuale dalla popolazione assistita dai Medici di Medicina Generale (Medici di famiglia), per «stimare» quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi nella città di Napoli. I volontari saranno individuati da 10 Medici di Medicina Generale per ogni distretto. Come spiegato dall’assessore alla salute del Comune di Napoli, Francesca Menna:

“I prelievi verranno eseguiti negli ambulatori degli stessi medici e verranno poi portati ai laboratori dei due Atenei dove verranno analizzati per scoprire la presenza di anticorpi IGG e IGM. I dati -elaborati rigorosamente in forma anonima- verranno poi studiati dall’Istituto di Statistica medica e i risultati ottenuti, che arriveranno dopo circa un mese, verranno pubblicati sul sito web del Comune di Napoli, oltre che essere divulgati a mezzo stampa ed inviati al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1. Questo studio è importante per capire se e in che modo c’è una copertura anticorpale nella cittadinanza napoletana, per capire quanto gli stili di vita abbiano influenzato il contagio ed infine per impostare una campagna di informazione sanitaria per la prevenzione“. 

Si cercherà anche di comprendere in quale municipalità si sia avuto maggior contagio. Il Comune di Napoli ha anche diffuso i grafici con i picchi del contagio in città relativi al periodo 15 aprile-3 giugno che sono avvenuti il 22 aprile e il 27 maggio.

L’andamento dei contagi vede una stabilizzazione ai primi di giugno.

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