De Magistris: “Venire a Napoli conviene, c’è entusiasmo e sicurezza sanitaria”

Napoli sta rinascendo. I parchi pubblici riaprono i battenti, i musei riprendono le attività, e anche i grandi spazi aperti come la Mostra d’Oltremare sono di nuovo usufruibili dai cittadini. Non sorprende quindi che il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, inviti i turisti a venire nella sua città e a farsi contagiare dal suo entusiasmo.

Il primo cittadino, intervenuto questa mattina ai microfoni di Rai Radio 1 durante il programma “Centocittà“, ha fatto il punto sulla situazione post-covid nel capoluogo campano, soffermandosi anche sullo scontro con il governatore De Luca e sulla ripresa del turismo.

Sulla questione del dialogo con De Luca, de Magistris spiega: “Ho deciso di rimanere alla guida della città, che in questo momento delicato non può rimanere senza sindaco. Io sono per la cooperazione istituzionale, non è che tendo la mano, perché io e De Luca siamo politicamente ed eticamente distanti: sono per il dialogo. Gli ho proposto una serie di punti su cui confrontarci insieme, ma la risposta non è venuta”.

Per quanto riguarda le richieste di fondi e di aiuti concreti per Napoli, De Magistris si definisce “molto deluso”. “L’impegno del presidente del Consiglio è stato molto chiaro, ma adesso è passato un mese e non è arrivato nulla. Siamo a -400 milioni di euro dall’inizio dell’epidemia, il governo ha fatto arrivare circa 15 milioni. E noi sindaci siamo ancora nell’angolo, non possiamo emettere ordinanze, anche se siamo in prima linea”.

Nonostante le grandi difficoltà, a Napoli, spiega de Magistris, sta tornando un clima di fiducia ed entusiasmo. “C’è una ripresa non rapidissima, ma in continua ascesa. C’è entusiasmo, voglia di ripartire, sicurezza sanitaria, e mi sento di dire che in questo momento a Napoli conviene venire. Ma Napoli non è solo Napoli città: ci sono le isole, l’area flegrea, Pompei, Ercolano, le costiere…

Vedo quello spirito di squadra che ha sempre fatto grande la nostra comunità. Le difficoltà ci sono, ma c’è anche lo spirito giusto, e credo che Napoli potrà contribuire anche a ridurre le distanze tra Nord e Sud nel periodo post-covid. Non saremo secondi a nessuno nella ripartenza“.

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