Ennio Morricone e l’amore per Maria: “Fu vittima di un incidente e le rimasi vicino”

Foto Facebook-Insieme per le donne

Il grande maestro Ennio Morricone, nel necrologio che ha scritto di suo pugno poco prima di morire, ha dedicato parole struggenti alla moglie Maria. “A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A lei il più doloroso Addio”, si legge nella lettera.

Quello tra Ennio Morricone e Maria Travia è stato a tutti gli effetti un amore straordinario. I due si conobbero nel 1950 a Roma, dove la giovane Maria si era trasferita da tempo con la sua famiglia. Incredibilmente, a far sbocciare quel sentimento così tenero fra i due giovani fu un incidente, di cui Maria Travia rimase vittima mentre guidava la macchina del padre.

La ingessarono dal collo alla vita, come si faceva allora“, raccontava Ennio Morricone al Corriere della Sera. “Soffriva moltissimo. Io le sono rimasto vicino. E così, giorno per giorno, goccia dopo goccia, l’ho fatta innamorare“.

Ennio e Maria si sposarono a Roma nel 1956, e dal loro matrimonio sono nati quattro figli: Giovanni, Marco, Alessandra e Andrea. Il grande compositore ha sempre parlato della moglie come della sua Musa ispiratrice, il punto di riferimento costante di cui aveva bisogno. Non a caso, era lei per prima a giudicare le composizioni del grande maestro.

Un amore durato 70 anni, e coltivato con costanza e tenacia. “Nell’amore come nell’arte la costanza è tutto”, spiegava Morricone. Non so se esistano il colpo di fulmine, o l’intuizione soprannaturale. So che esistono la tenuta, la coerenza, la serietà, la durata. E, certo, la fedeltà“.

L’essenza di questo sentimento è racchiusa nelle parole che Ennio Morricone dedicò alla moglie nel 2016, dopo aver vinto l’Oscar per la colonna sonora di “The Hateful Eight”. “Dedico questa musica e questa vittoria a mia moglie Maria“: queste le parole pronunciate dal maestro che, visibilmente commosso, fece un cenno, come a indicare la moglie che lo stava guardando.

Un sentimento, il loro, custodito gelosamente per 70 anni, che ha accompagnato e confortato il grande compositore fino agli ultimi istanti della sua vita.

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