Silvestri: “Una seconda ondata di Covid è una possibilità reale. Se impreparati, la sofferenza dell’intera popolazione sarà enorme”

Il virologo Guido Silvestri si è soffermato sulla possibilità di una seconda ondata di Covid. Lo ha fatto durante l’aggiornamento quotidiano, reso noto sulla pagina Facebook “Pillole di Ottimismo”.

Dal post si legge: Come abbiamo detto spesso, basandoci sull’osservazione della stagionalità dei virus respiratori nei climi non tropicali, una seconda ondata a fine autunno/inizio inverno è una possibilità molto reale”.

“La gravità di questa ondata, ovviamente, non la possiamo conoscere. Ma sarebbe irresponsabile non essere pronti a qualsiasi evenienza. Su questo punto ci siamo espressi da tempo e saremo peggio di un disco rotto. Dal punto di vista pratico la preparazione è tutto”.

Quest’ultima consisterebbe nel mettere in campo interventi mirati, monitoraggio costante, T3, terapie precoci, nuovi protocolli di cura, oltre a garantire il corretto funzionamento delle strutture sanitarie.

“Tutte cose che, se fatte bene, per tempo e con le dovute risorse, ridurranno enormemente i morti da Covid. Accettando poi con serenità il fatto che il rischio zero non esiste ed evitando di ricorrere a misure ‘straordinarie’, che hanno effetti devastanti a livello socio-economico”.

“Se, invece, non saremo preparati e la situazione dovesse, Dio non voglia, sfuggire di mano come a marzo scorso, l’unica opzione possibile diventerebbe quella di richiudere tutto. Un’opzione che porterebbe ad enormi sofferenze per la popolazione. E noi già ci vediamo i soliti noti dare la colpa al popolino indisciplinato o agli sciagurati tifosi, alla movida, ai complottisti sfigati, ai bambini senza mascherina a scuola”.

L’appello

“E no cari signori. Quello che si deve fare a livello di preparazione lo diciamo a chiare lettere oggi, 9 luglio 2020, e su questo insisteremo ogni giorno. Prepararsi a livello sanitario ed in modo adeguato ad una possibile seconda ondata di Covid è una precisa responsabilità politica ed istituzionale, a partire dal Governo, dai ministeri rilevanti e dai loro comitati consultivi, dalle strutture sanitarie loco-regionali”.

“Il tutto senza scaricare questa responsabilità sui cittadini che, in uno stato democratico, devono essere protetti dalle istituzioni sanitarie stesse. Da oggi in poi chiederemo sempre meno chiacchiere e più fatti, assunzioni di responsabilità e soprattutto PREPARAZIONE ed INTERVENTI mirati, a cui devono essere destinate tutte le risorse necessarie”.

“A febbraio scorso è andata come è andata, errori li abbiamo fatti tutti e non si può tornare indietro. Il futuro però è un’altra storia. Per questa non ci saranno scusanti. Lo dicevano i nostri insegnanti di una volta: errare è umano, perseverare è diabolico” – conclude Silvestri.

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