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Giugliano, abbattuto villaggio del ‘700 per costruire residence con villette e piscina

Giugliano. Una vergogna e una vera e propria violenza al nostro patrimonio storico-artistico. Stanno facendo il giro del web le immagini dell’abbattimento del Villaggio Zaccaria a Giugliano in Campania, un feudo baronale del Settecento. Il complesso sorge su strutture medievali che a sua volta sorgevano sui resti di una villa romana.

Questo borgo è stato demolito per far posto ad un residence composto da 48 villette, da supermercati e da piscine. Tale complesso residenziale prenderà il nome di “Borgo Zaccaria”, ed è stato progettato da Open Project srl.

Nel villaggio settecentesco fu costruita anche una chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi, con decorazioni a stucco tardobarocche. L’edificio era caratterizzato da una cupola retta da quattro pilastri affrescata con scene sacre.

Si trattava – ha spiegato su Facebook Fely Di Girolamo, architetto che lo scorso anno ha discusso la sua tesi proprio sul Villaggio Zaccaria – di una vera e propria sperimentazione sociale, come quella che ad esempio oggi conosciamo come la Real Colonia di San Leucio/Ferdinandopoli. Per non parlare della Chiesa di San Francesco. La cupola retta da quattro pilastri affrescata con scene sacre, gli stucchi e i decori. Una bellezza architettonica. Quel borgo stava lì dal XVII secolo. Quel borgo raccontava qualcosa del popolo giuglianese, di noi. Il borgo di San Zaccaria è stato oggetto della mia tesi magistrale in Architettura, ho lavorato insieme ad altre persone per circa un anno alla realizzazione di una ricerca storica incentrata su quella ‘masseria” che in realtà è stata tutt’altro che una masseria. Quel borgo da ieri non c’è più perché stiamo distruggendo tutto, perché sono infinite le cose da valorizzare che abbiamo ma non facciamo nulla“.