Tumori, a Napoli si uccidono col freddo: l’innovativo intervento al Monaldi

Operazione, Federico II
Foto di repertorio

Un intervento realizzato con la tecnica di crioablazione con apparecchiatura “Ice Cure” con azoto liquido a -190 gradi di un tumore al rene di 4 cm non operabile chirurgicamente in un paziente giovane.

E’ questa l’innovativa operazione eseguita all’Ospedale Monaldi dal prof. Enrico Ragone. “In sala operatoria – spiega il professore responsabile sezione di Ecointerventistica clinica e dei trapianti dell’ospedale – e in anestesia locale si inserisce sotto guida ecografica un ago nel tumore a cui è collegato un tubo di collegamento con una apparecchiatura che infonde azoto liquido nell’ago ad una temperatura di -190 gradi, determinando in alcuni minuti un vero e proprio congelamento del tumore con conseguente morte dello stesso“.

È un intervento – continua – che prevede pochi giorni di ricovero (2-3) , non necessita di anestesia generale e non è gravato da molte complicazioni. L’Ospedale Monaldi rappresenta l’unico centro in Campania e sicuramente uno dei 2-3 centri in tutto il centro sud Italia dove si effettuano questi innovativi interventi ecoguidati di CRIOABLAZIONE con apparecchiatura “ICE CURE” sui tumori renali che non possono essere trattati chirurgicamente , con altre tecniche e altre terapie o in pazienti molto delicati affetti da più patologie“.

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