De Luca: “Abbiamo retto meglio di tutti. Dicevano ‘Milano non si ferma’, poi si sono fermati a contare i morti”

Nelle ultime ore, Vincenzo De Luca ha fatto visita all’ospedale di Sapri. Ha, innanzitutto, ringraziato il personale della struttura, per poi fare un resoconto sul modo in cui la Campania ha affrontato l’emergenza sanitaria.

“Veniamo da mesi complicati. Abbiamo dato prova straordinaria di tenuta organizzativa e anche capacità amministrativa. In Italia si aspettavano che dalla Campania venisse fuori un’ecatombe. Sono rimasti delusi, noi abbiamo retto meglio di tutte le altre regioni italiane” – ha esordito.

“Partivamo da condizioni svantaggiate: la sanità campana, ormai da 15 anni, riceve 300 milioni in meno rispetto alla media nazionale. Nonostante ciò abbiamo agito con 20 giorni in anticipo e questo ci ha salvato. Quando noi chiudevamo, in altre parti di Italia si facevano iniziative pubbliche.”

“Si diceva ‘Milano non si ferma’, ‘Bergamo non si ferma’, però poi si sono fermate a contare migliaia di morti. Immaginate se Codogno fosse stato in Campania: non avremmo potuto aprire bocca per altri 200 anni. Oggi, camminiamo a testa alta. Abbiamo una sanità di assoluta eccellenza, non c’è bisogno di andare a Milano. Gli ospedali più sicuri si trovano in Campania.”

Sulla questione dei recenti focolai, ha detto: “Non dobbiamo andare in angoscia ma tutti i cittadini devono essere responsabili. Vedo troppa leggerezza, la mascherina deve essere indossata in maniera ossessiva. Questa cosa la ripeterò all’infinito. Altrimenti rischiamo di farci male. Ragazzi non fate i fenomeni il sabato sera, il Covid fa male.”

“Dobbiamo proseguire questo sforzo e prepararci anche all’anno scolastico. Andremo avanti con ordine e grandi investimenti programmati. Questi ultimi arriveranno anche a Sapri che, sottolineo, non è un ambulatorio ma un grande ospedale.”

Sull’ospedale di Sapri, Vincenzo De Luca, ha continuato:Lo abbiamo salvato anche per la qualità professionale che ci ha consentito di difenderlo. Tuteleremo e valorizzeremo ancor di più questa struttura.”

Sul comportamento delle altre regioni e personaggi politici, ha ironizzato: “Ho fatto un voto, mi sono impegnato a non dire più nulla nemmeno su Salvini. Anche perché gliele ho già dette tutte. Voglio dire soltanto che quando si parla di noi bisogna alzarsi in piedi.”

Inoltre, ha anticipato l’obbligatorietà della vaccinazione influenzale per il personale medico e sanitario. Nei prossimi mesi la priorità della Regione Campania sarà il lavoro: “Sono convinto che riusciremo a costruire un piccolo miracolo economico.”

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