Omicidio Cerciello, una fiaccolata a Roma in ricordo del carabiniere di Somma Vesuviana

ROMA – Una fiaccolata in ricordo di Mario Cerciello Rega. Ad  un anno di distanza dall’agguato che ha portato alla morte del vice brigadiere originario di Somma Vesuviana, la città di Roma ha commemorato l’accaduto in via Pietro Cossa, luogo in cui il carabiniere, nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019, ha perso la vita con 11 coltellate. Il vice brigadiere era in servizio con il collega Andrea Varriale.

Promotore della fiaccolata è stato Antonio Serpi, segretario generale della Sim (Sindacato Italiano Militari Carabinieri). «Questa sera siamo qui per ricordare Mario» ha dichiarato Serpi ai microfoni della Video Agenzia Vista.

«La fiaccola ricorda la fiamma, quindi siamo sicuri che Mario da lassù guarderà la fiamma dei carabinieri che ardono il cuore. Dobbiamo continuare imperterriti a ricordare Mario, a ricordare quello che è successo e a metabolizzare come muore un carabiniere durante l’espletamento della propria attività lavorativa nel corso del quale una persona perde la vita con 11 coltellate. Dobbiamo fare tutti una riflessione, compresa la politica».

Per l’omicidio Cerciello sono attualmente sotto processo alla Corte d’Assise due 19enni americani, Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjiorth. Le accuse nei confronti dei due giovani sono di omicidio volontario, tentata estorsione, porto ingiustificato di armi, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Alla fiaccolata erano presenti la vedova, il fratello, la mamma del vice brigadiere e il collega Varriale oltre ad altri parenti e amici.

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