La Governatrice della Calabria Jole Santelli: “Il Governo ha danneggiato il Sud non chiudendo la Lombardia”

stazione milano centrale
Foto: Milano Centrale, pagina Facebook

Jole Santelli contro il Governo riguardo la gestione del lockdown. La pubblicazione degli atti del Comitato Tecnico Scientifico riguardo il lockdown previsto solo per alcune aree del Nord ha suscitato non poche polemiche in questi giorni. La cosa che si critica più al Governo, non è stata tanto la chiusura per i motivi di salute, quanto più, le successive perdite economiche che hanno danneggiato zone che potevano avere provvedimenti meno restrittivi.

Il Governatore della Calabria Jole Santelli, in un’intervista al ‘Messaggero’ a firma di Diodato Pirone, ha dichiarato tutto il suo disappunto a riguardo: “Hanno fiaccato il Sud e questo è imperdonabile”.

“A mio avviso l’errore imperdonabile che il governo ha commesso è stata la fuga di notizie sulla chiusura della Lombardia fra il il 7 e l’8 di marzo. L’assalto ai treni che si verificò a Milano quella notte, senza considerare le decine di migliaia di persone che partirono verso il Sud in macchina, determinò la diffusione del virus a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale.

Quella fuga di notizia ha fatto scattare un danno economico enorme per il Paese di cui è responsabile il governo, afferma Santelli.  “I casi di contagio che abbiamo avuto noi sono derivati quasi tutti dall’arrivo nella nostra Regione di persone che lavoravano o studiavano al Nord e sono rientrati in famiglia.

Avevamo pochi casi in Calabria e volevo dare un segnale leggero ma percepibile di rimessa in moto dell’economia. Mi fu impedito. Altra forzatura. E’ evidente che le Regioni conoscono il profilo del loro territorio meglio dello Stato centrale dunque credo che anche quello stop del governo derivasse da ragioni politiche. Ragioni che hanno determinato altri danni per il Mezzogiorno.

Io davvero non capisco perché i tempi di riapertura siano stati fissati per tutto il territorio nazionale senza differenziazioni. Consentire al Mezzogiorno di ricominciare a lavorare qualche giorno prima del Nord avrebbe dato un po’ di respiro a imprenditori e lavoratori provati dalla crisi. D’altra parte il Sud è stato assai meno colpito del Nord dal Covid proprio perché ha dimostrato di saper contenere il contagio a livelli veramente bassi”.

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