Salvini, schiaffo all’arte: tocca i marmi del Duomo di Salerno, così li danneggia

Foto pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale di Matteo Salvini il 26 agosto 2020

Quando Matteo Salvini apre bocca o fa qualcosa, la polemica è sempre dietro l’angolo. E niente sembra fare per evitarle, come ad esempio quando si ostina a non indossare la mascherina concedendosi allo stesso tempo selfie ravvicinati, abbracci e bagni di folla. Il leader della Lega Nord strizza così l’occhio a chi afferma che il Covid non esista, per poi strizzarlo anche a chi ne ha paura con le affermazioni sui migranti e chi rientra dall’estero. Contraddizioni apparenti di chi farebbe davvero qualsiasi cosa per i voti, uno sport che tuttavia è il preferito di moltissimi, da destra a sinistra.

Un’altra azione che Salvini avrebbe potuto risparmiarsi è stata quella di toccare, con le mani nude, i marmi del Duomo di Salerno. Egli stesso ha parlato di “mosaici, affreschi, pavimenti e vetrate eccezionali”, però prima aveva posato le mani su dei marmi e pubblicato la foto. Un gesto da non compiere, in quanto danneggia le opere d’arte.

In un’intervista pubblicata da Agi, Fiona Candlin, professoressa di museologia del Birkbeck College di Londra, ha spiegato perché non bisogna toccare le opere con le mani, affermando che le persone “sono maldestre, hanno mani sporche e unte. Senza considerare che oggi amiamo indossare anelli, bracciali e orologi che al solo contatto danneggerebbero la superficie delicata delle opere”.

Salvini a Benevento, foto con una sostenitrice senza mascherina. I due arrivano quasi al bacio

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