Da nord a sud nessuno voleva operarla, poi la svolta qui: “Sono viva grazie al Pascale”

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Foto pagina Facebook Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale”

Questa è la storia di Rosanna, 51enne di Siracusa che è viva grazie al Pascale di Napoli. “L’intervento è troppo difficile, non possiamo operarla”, è questo quello che le dicevano i medici che la visitavano ogni volta.

Un calvario durato due anni, in cui ha consultato vari medici da nord a sud, ma niente. Nessuno voleva operarla. Oggi invece è viva e ha deciso di raccontare la sua vicenda in un libro: “Perché tutti devono sapere – dice al riformista.itche non sono morta grazie ai medici del Pascale“.

Rosanna vive a Siracusa col marito e nel 2018 si ammala, il suo tumore al retto viene scambiato per emorroidi. Si reca al Nord e le diagnosticano il cancro che nel frattempo aveva preso l’utero. La donna viene sottoposta a 4 chemio e 32 radio per ridurre il carcinoma. Ma la cura non dà l’esito sperato, il tumore si è infiltrato nelle ossa del bacino, deve essere operata per asportare utero e retto. Ma i medici le dicono ancora una volta che non possono operarla.

Così si rivolge al dottor Paolo Delrio, chirurgo del Pascale. L’equipe del medico napoletano in collaborazione col chirurgo oncoplastico Stefano Mori e con l’ortopedico Flavio Fazioli, riesce ad asportare la malattia del retto e dell’utero, risparmiando la vescica e le ossa del bacino, ricostruendo con un lembo addominale i tessuti della regione perineale.

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