Covid, il caos delle ordinanze in Campania: no movida ma sì ai trasporti stracolmi di gente

Campania – nuove ordinanze. Il Presidente della Campania De Luca ieri ha annunciato nuove restrizioni sul territorio tramite nuove ordinanze, ma già sono partite le prime polemiche. La prima restrizione è stata fatta per fermare la movida notturna dei giovani:

  • a tutti gli esercizi commerciali (ivi compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati), dalle ore 22,00 è fatto divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nonché di tenere in funzione distributori automatici. Resta consentita la somministrazione al banco, nel rispetto del distanziamento obbligatorio, nonché ai tavoli, purché nel rispetto dei Protocolli vigenti. Agli esercizi che non possano garantire dette misure è fatto obbligo di chiusura alle ore 22,00“.

La seconda riguarda le cerimonie:

  • “lo svolgimento di feste e di ricevimenti è consentito esclusivamente nel rispetto del limite massimo di n. 20 partecipanti per ciascun evento e nell’osservanza delle ulteriori misure previste dai protocolli”.

Lo stesso De Luca inoltre, ieri ospite al programma di Bruno Vespa Porta a Porta, ha minacciato nuove restrizioni e nuove ordinanze in caso non si seguano le regole indicate in Campania. Ora però un dubbio sorge spontaneo: sono davvero utili questo tipo di restrizioni?

E’ vero – è stata la stessa nostra redazione a denunciare un fatto simile – la movida e le feste dei ragazzi a volte sono fuori controllo, ma non sono certamente soltanto i ragazzi il problema di questo aumento di contagi.

Se il Presidente De Luca facesse un giro sui mezzi pubblici capirebbe come la situazione sia fuori controllo, senza un minimo di distanziamento, né rispetto di nessuna regola vigente. Le immagini di denuncia che girano sui social sono davvero sconcertanti, fanno capire davvero la disparità di giudizio nella società.

A questo punto un gestore di un bar, ristorante, pub, bar ha tutto il diritto di lamentarsi contro questa nuova ordinanza perché colpisce solamente il loro settore, quando poi invece devono vedere affollamenti sui mezzi o giocatori di calcio che fanno risse in mezzo al campo risultando poi positivi.

La prima foto che vi mostriamo è stata pubblicata dalla pagina facebook “Circumvesuviana, guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti” – una pagina satirica che però tratta anche argomenti di denuncia come in questo caso. Questa la denuncia che accompagna la foto:

Stamattina una bella giornata, treno per Sorrento da via Nocera delle 7.54 passato alle 8.10, ora siamo fermi da venti minuti a Castellammare perché una signora ha chiamato le forze dell’ordine per sovraffollamento ma nessuno si vede“.

Purtroppo le denunce di questo genere sono all’ordine del giorno. Ieri è stato Ciro R. a postare foto shock della metro di Chiaiano stracolma di gente in attesa:

Stamattina (ieri) mi sono ritrovato in questa situazione. METRO NAPOLI LINEA 1 (FERMATA CHIAIANO).
All’ingresso della metro c’è un pannello elettronico che ogni volta che si attraversa la sbarra segna il numero di persone che sono entrate e dovrebbe fermarsi a 100, invece arrivato a 100 si azzera e riparte quindi la gente continua ad entrare. Perché? Ve lo spiego io:

Far entrare SOLO 100 persone e farle aspettare 15 MINUTI per un treno equivale a creare una fila e un assembramento (fuori dalla stazione) insostenibile.
Per far entrare solo 100 persone alla volta servirebbe un treno ogni 7 minuti (NON 1 OGNI 15 MINUTI) in modo da poter smaltire 500 persone con 5 treni in 35 minuti“.

Oltre ai trasporti, un’altra barzelletta di quest’ultima ordinanza riguarda le cerimonie, non ci possono essere più di 20 persone ai ricevimenti. La cosa assurda però è che in chiesa, durante la liturgia, ci possono essere più persone dato che sull’argomento decide la CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

Per non parlare degli assembramenti fuori le scuole. Insomma il caos creato dal covid, più le nuove ordinanze, più la paura di un nuovo lockdown stanno mandando in tilt l’amministrazione e la pazienza delle persone che notano cose che decisamente non vanno bene.

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