30 settembre, oggi la prima Giornata dell’Orgoglio Partenopeo: “Vogliamo che Napoli venga rivalutata”

Da oggi in poi, il 30 settembre di ogni anno sarà celebrata a Napoli la “Giornata dell’Orgoglio Partenopeo”. Lo ha stabilito una delibera della Giunta comunale proposta dal Sindaco Luigi de Magistris, per celebrare e salvaguardare la conoscenza e la memoria storica della nostra Città: non a caso è stata scelta una data che ricade nel periodo delle Quattro Giornate di Napoli.

La prima celebrazione, tenutasi oggi alle 12:00 in Piazza 7 Settembre, ha previsto lo scoprimento di una targa che riporta questo testo “La Città di Napoli alle sue figlie ed ai suoi figli che, da sempre, lottano – come nelle Quattro Giornate del 1943 – per la difesa ed il progresso della nostra terra“.

Mentre scrivo queste parole provo la stessa emozione di questa mattina, quando in Piazza Sette Settembre è stata…

Pubblicato da Flavia Sorrentino su Mercoledì 30 settembre 2020

Oltre al sindaco Luigi de Magistris, erano presenti l’assessore alla toponomastica Alessandra Clemente e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani. Il primo cittadino di Napoli si è dichiarato “molto contento” della delibera che ha istituito la Giornata dell’Orgoglio Partenopeo:

Un lavoro di squadra per rivendicare l’identità partenopea, l’orgoglio partenopeo, le nostre radici, che sono radici partigiane, di libertà, contro le oppressioni di ogni tipo e contro le ingiustizie. Non è una rivendicazione identitaria escludente: proprio perché Napoli ha radici forti, e lo vogliamo dire proprio di questi tempi, non abbiamo paura delle contaminazioni, che sono diverse dalle invasioni che il popolo di Napoli ha respinto”.

Napoli, ricorda de Magistris, è stata la prima città d’Europa che si liberò dall’oppressione nazifascista con una rivolta di popolo. Per questo, come sottolinea il vicepresidente del Consiglio Comunale Fulvio Frezza, “noi vogliamo che Napoli venga rivalutata. Vogliamo riscrivere quello che è il vero passato dei nostri partigiani, che dall’epoca dell’unificazione d’Italia hanno dato lustro alla città“.

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