Covid, dopo i positivi nel Genoa ora tocca al Napoli: si rischia l’effetto domino

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E’ di oggi la notizia della positività al covid-19 di due membri del Calcio Napoli, si tratta del centrocampista Zielinski e del collaboratore (extra gruppo squadra) Giandomenico Costi. Un problema, quello dei positivi nel club azzurro che non è solo della società azzurra ma riguarda anche le loro famiglie e gli altri club di Serie A.

I calciatori infatti sono anche mariti, fidanzati e padri e possono contagiare anche i famigliari che abitano nella loro stessa casa. Famigliari che poi vanno a ristorante, al parrucchiere, a scuola o a mare venendo a contatto con la popolazione. Inoltre nel club di De Laurentiis sono presenti numerosi collaboratori e membri dello staff come nel caso di Costi risultato positivo. Insomma il rischio è che il Napoli, come il Genoa, possa diventare un piccolo focolaio. Questa naturalmente è solo un’ipotesi e si basa su quanto accaduto ai Grifoni.

Quel che però fa riflettere è la decisione della Lega e anche in parte quella delle singole squadre. Il Genoa prima di giocare con il Napoli aveva solo Perin positivo, i tamponi avevano dato esito negativo per il resto della squadra. Poi, dato che il tempo di incubazione del virus varia da persona a persone, si è arrivati a 19 tesserati positivi tra giocatori e membri dello staff. Questo dovrebbe far riflettere. Perché è vero che i calciatori sono sempre sottoposti a controlli (ora quasi ogni due giorni) e quindi liberi di avere una vita sociale, ma se un compagno di squadra è risultato positivo il rischio contagio per gli altri è alto.

Dopo la partita con il Genoa infatti, nessun giocatore del Napoli è rimasto in ‘isolamento fiduciario’ sicuro dell’esito del tampone negativo. Ma era logico ipotizzare che non solo Perin (che tra l’altro era sintomatico e quindi più contagioso) potesse risultare positivo. Quindi vanno visti con qualche leggerezza di troppo gli abbracci all’ex Behrami o tra connazionali. Il Napoli in questi due giorni si è allenato a Castel Volturno e c’era anche Zielinski, non è da escludere che nel terzo giro di tamponi altri calciatori possano uscire positivi.

Il rischio è un effetto domino in Serie A. La regola Uefa, che prevede la possibilità di giocare con 12 calciatori sani più un portiere, è un rischio infatti per le società sfidanti. Oltre a falsare il campionato, è impossibile conoscere in anticipo chi  sta incubando il visus. Come nel caso dei giocatori del Genoa negativi il giorno prima della gara col Napoli e poi risultati positivi nei giorni seguenti. Stessa cosa potrebbe accadere domenica, con giocatori azzurri positivi solo dopo il match con la Juve. E dopo ci sono le Nazionali con Meret e Di Lorenzo esclusi dall’elenco di Mancini (sembra per motivi precauzionali). Avrebbe avuto molto più senso bloccare il campionato per 15 giorni ma le logiche di mercato e i casi in aumento in tutte le regioni hanno spinto la Lega ad adottare soluzioni diverse.

Intanto i calciatori continuano ad allenarsi e a girare per la città. Ieri, come postato in una storia su Instagram dalla moglie di Dries Mertens, Kat, l’attaccante azzurro era in un ristorante nel cuore del Centro Storico di Napoli venendo inevitabilmente a contatto con i tifosi e i camerieri.

Oggi invece la moglie di Zielinski (positivo) era a prendere il sole sulla spiaggia di Castel Volturno, come mostrato in una sua storia.

In giro per la città anche Fabian Ruiz e la ragazza.

 

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