Campania, vietati i rapporti con la stampa per Direttori di Asl e ospedali: “Ora che le cose vanno male De Luca ci tappa la bocca”

Posti dei limiti stringenti alla gestione delle informazioni e ai rapporti con i media in Campania. È quanto trapela da una nota protocollata della Regione e resa nota da diversi organi di stampa.

In essa si legge: “Si segnala che la scrivente Unità di Crisi, in raccordo con la presidenza della Regione, è l’unico organismo abilitato a fornire indicazioni e riscontri agli organi di stampa e a quelli radiotelevisivi e ai social media. È pertanto inibito a tutti gli organi aziendali rilasciare informazioni e interviste o intrattenere collaborazioni con i predetti organi senza espressa autorizzazione di questa Unità di Crisi.”

Dunque, in sostanza, direttori di Asl e ospedali non potrebbero rilasciare le proprie dichiarazioni ai mezzi di informazione. Numeri e riscontri relativi all’andamento dell’epidemia potranno essere comunicati dall’unico organo preposto, ovvero l’Unità di Crisi della Regione Campania.

Ad ogni modo, la Regione ha comunicato che “per evitare la diffusione di notizie distorte e spesso non rispondenti alla realtà, l’Unità di Crisi a partire da domani, è a disposizione con un proprio referente per fornire tutte le informazioni richieste”.

Intanto, dalla Regione arriva la smentita riguardo l’emergenza relativa ai posti letto in ospedale. Allarme, tra l’altro, lanciato dagli stessi dirigenti ospedalieri, come successo per il Cotugno.

Un forte limite, dunque, quello che sarebbe stato imposto ai rapporti con i media in Campania, ma anche al comparto ospedaliero, impossibilitato ad aggiornare la cittadinanza su quanto avviene in corsia. A tal proposito, un dirigente, rivolgendosi a La Repubblica, ha commentato il provvedimento dicendo: “Un altro bavaglio per non farci raccontare la verità.”

“Prima delle elezioni De Luca elencava i presunti successi della sanità, adesso che le cose si stanno mettendo male ci tappa la bocca” – conclude.

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