Ciro Migliore a Carta Bianca: “Eravamo come Romeo e Giulietta, noi contro tutti”

ciro migliore carta biancaCarta Bianca – ospite Ciro Migliore. Ciro Migliore ieri sera è stato ospite alla trasmissione Carta Bianca, condotta da Bianca Berlinguer, in onda su Rai 3. Ciro, il fidanzato di Maria Paola Gaglione – la ragazza morta per un incidente stradale causato dal fratello di lei, ha raccontato la loro storia d’amore, i problemi che hanno avuto e la sua transizione da donna a uomo.

E’ partito tutto con un’amicizia, poi pian piano ci siamo innamorati. Ce ne siamo accorti quando i genitori di lei ci hanno separato per un mese, era più di una mancanza da amicizia, era amore. Dopo che Paola ha riavuto il suo cellulare abbiamo ripreso a sentirci, e ogni notte ci chiamavamo e ci addormentavamo al telefono. 

Io sono stato minacciato sia dal padre che dalla madre di Paola, mi dicevano che dovevo lasciar stare la figlia, non volevano perché ci consideravano lesbiche. Noi abbiamo comunque continuato a frequentarci. Ogni giorno passavo sotto la sua finestra per vederla, eravamo come Giulietta e Romeo“.

Ciro spiega come già dall’inizio della loro relazione – quando Paola aveva 16 e lui 19 anni – avessero deciso di scappare per vivere la loro storia, ma dovevano per forza di cose aspettare che Paola raggiungesse la maggiore età. Una volta successo, lo scorso agosto sono andate ad Acerra a casa di una zia di lui per soli 23 giorni, la loro favola d’amore si è spezzata la notte dell’11 settembre.

Stavamo tornando ad Acerra quando il fratello di Paola ci ha seguito urlandomi di fermarmi e spingendomi con il piede, ma io non mi sono fermato e sono scappato. Lui è rimasto dietro di noi e alla fine ci ha buttato giù. Quando stavo andando a vedere come stesse Paola, suo fratello mi ha tirato da dietro e mi ha picchiato, poi vedendo la sorella è andato da lei.

Io sono scappato, non avevo capito che Paola fosse morta, sono scappato per paura di essere picchiato ancora più forte. Neanche il fratello aveva capito che Paola fosse morta. Ogni settimana vado sul luogo dell’incidente a togliere i fiori vecchi e a portarle quelli nuovi. Mi manca tutto di Paola“.

Infine Ciro spiega come ha scoperto e affrontato la sua transizione da uomo a donna, suggerendo a chi sta facendo lo stesso percorso di non mollare mai, di farsi aiutare dalle associazioni, dagli amici, dalla famiglia e di non vergognarsi mai di se stessi.

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