Monte di Procida, focolaio a un matrimonio. Lo sposo sbotta: “Ci accusano di esser stati irresponsabili ma non era nostra intenzione”

matrimonio antirazzista

Il focolaio scoppiato a Monte di Procida si legherebbe alla celebrazione di un matrimonio. A voler fornire una serie di chiarimenti è Andrea De Lillo, lo sposo che lo scorso 30 settembre è convolato a nozze con la sua consorte. Tramite un post su Facebook ha voluto rispondere a chi lo accusa di esser stato incosciente ed irresponsabile.

Queste le sue parole:

“In seguito alle tante informazioni false che ho sentito circolare, ho deciso di scrivere questo post per fare chiarezza in merito agli eventi recenti. Al mio matrimonio c’erano 76 invitati e 12 fornitori, tra band musicale, service audio e fotografi. Appena abbiamo scoperto che una persona asintomatica è risultata positiva, abbiamo invitato TUTTI a fare un Covid-19 test per evitare ulteriori contagi.”

“Abbiamo agito nel modo più responsabile possibile nel prevenire la diffusione. Insieme al Sindaco, Peppe Pugliese, e tutta l’amministrazione comunale, che ringrazio, abbiamo tracciato i contatti e invitato tutti a sottoporsi al test ed isolarsi.”

“Io, la mia famiglia ed i miei amici non ci siamo di certo nascosti. Abbiamo fatto il tampone rt-PCR privatamente per avere il risultato in tempi brevi. Così abbiamo scoperto tanti positivi asintomatici che avrebbero potuto diffondere ulteriormente il virus.”

Nei confronti di chi muove pesanti accuse contro i novelli sposi, risponde: “Ho letto che siamo stati degli irresponsabili a organizzare una cerimonia in tempo di Covid. Vorrei far notare che fino a ieri c’erano ancora tante cerimonie in zona e che nessuna legge le vieta o limita il numero di invitati. Il ristorante ha fatto rispettare diligentemente il DPCM.”

“Voci in giro dicono che abbiamo portato il virus dalla Slovacchia. Io e la mia famiglia abbiamo fatto il test al rientro, anche se nessuna legge ci obbligava a farlo, e siamo risultati negativi. Purtroppo abbiamo contratto il virus in Campania, dove la diffusione è oggettivamente in aumento. Auguro una pronta guarigione a tutti e sono certo che tutti sappiate che non era nostra intenzione causare disagi all’intera comunità montese.”

Intanto, nella giornata di ieri l’amministrazione comunale, per frenare i danni causati dal focolaio scoppiato a Monte di Procida, ha lanciato una sorta di mini-lockdown, disponendo la chiusura di numerose strutture e il blocco di numerose attività. Tra i partecipanti alle nozze sarebbero 44 quelli contagiati.

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