Trentola Ducenta, il sindaco richiude gli asili: “Sono innanzitutto un padre che ha a cuore la salute dei figli”

Chiuse nuovamente le scuole dell’infanzia a Trentola Ducenta, in provincia di Caserta. Il sindaco, Michele Apicella, ha deciso di non sottostare al provvedimento regionale che ne prevedeva la riapertura. Ciò ha scatenato numerose polemiche da parte della cittadinanza.

Nella giornata di ieri, tramite un comunicato stampa, il sindaco annunciava ai cittadini dell’imminente provvedimento. Quest’ultimo dispone l’interruzione delle attività didattiche in presenza per la Scuola dell’Infanzia per la durata di una settimana (dal 19 al 24 ottobre) in attesa di ulteriori sviluppi.

Di qui, una sfilza di commenti negativi da parte di genitori che, a causa del mancato preavviso, lamentano l’impossibilità di conciliare gli impegni lavorativi con la cura dei bambini. Problema che persisterà anche nei prossimi giorni, trattandosi di bambini di pochi anni per i quali risulta fondamentale la supervisione assidua di un adulto.

Il sindaco Apicella, dunque, ha deciso di placare gli animi spiegando le motivazioni della sua decisione. Così, ha scritto: “In virtù del vero e proprio assalto, avvenuto poco dopo la pubblicazione del mio comunicato, ci tengo a ribadire qualche concetto e fare un po’ di chiarezza.”

“Parlo innanzitutto da padre e da cittadino che come tutti tiene a cuore la salute fisica e psichica dei propri figli. È innegabile che quanto successo da marzo ad oggi abbia sconvolto le vite di tutti noi e dei più piccoli. È altresì ovvio che il diritto all’istruzione, alla socialità, siano fondamentali per i nostri bambini. Ma permettetemi di farvi presente l’assoluta peculiarità e delicatezza di questo momento.”

“Quando si riscontra una positività a scuola capirete bene che si scatenano delle reazioni a catena che non hanno poco impatto sulle singole famiglie. Proprio per evitare l’innescarsi di circuiti senza fine è stata presa questa decisione.”

Dunque, resteranno chiuse le scuole dell’infanzia a Trentola Ducenta e nelle prossime ore il provvedimento sarà confermato dall’emanazione di un’apposita ordinanza.

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