Covid, il tracciamento non funziona più: il secondo lockdown è ormai alle porte

L’ombra di un secondo lockdown aleggia sempre di più nella testa degli italiani. Le cose infatti stanno precipitando vertiginosamente dato l’aumento dei casi ed il tracciamento sembra stia perdendo ogni efficacia.

Il presidente della Fnomceo ha dichiarato di essere seriamente preoccupato sull’andamento del Coronavirus in Italia. Nonostante le ultime misure restrittive i contagi continuano ad aumentare in tutto il paese. Basti pensare che solo a Napoli, nel week end, si è toccato quota +1000 contagiati.

A queste condizioni sembrerebbe essere inevitabile un secondo lockdown come già dichiarato da alcuni esperti, in primis Crisanti. Ovviamente si dovrà fare di tutto per evitarlo. Se il primo infatti ha messo in ginocchio mezza economia del paese, questo eventuale seconda chiusura potrebbe addirittura distruggerla.

A questo punto i cittadini sono richiamati in causa e sono invitati a rispettare le norme più che mai: si deve limitare l’impazzata di contagi dell’ultimo mese. Uno sforzo certamente enorme soprattutto per chi si trova in condizioni economiche, e non solo, disagiate, ma necessario per poter ripristinare una parvenza di normalità.

Queste le parole di Filippo Anelli, il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, riportate da Rai News:

Abbiamo la percezione che il sistema di tracciamento dei contatti non stia più funzionando perché il numero dei contagiati da Covid sta aumentando in modo spropositato. Se questo sistema di tracciamento salta è chiaro che non c’è più contenimento della pandemia. Bisogna subito rafforzare il personale delle asl dedicato al contact tracing. Se il trend dei casi non muterà ed i numeri, soprattutto quelli dei ricoveri in rianimazione, continueranno a salire, temo che si arriverà inevitabilmente al lockdown come misura estrema.

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