Lockdown, Josi contro De Luca: “La fame fa più paura del Covid. Si rischia una guerra civile”

Anche il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, si è scagliato contro il provvedimento annunciato dal Presidente De Luca. A sua detta, si rischia una guerra civile a causa delle disastrose conseguenze economiche innescate dal nuovo lockdown.

Queste le sue parole: “La fame fa più paura del Coronavirus. Molto più paura. Oggi non siamo a marzo, è cambiato il mondo. Chi pensa di fare un nuovo lockdown, senza coperture economiche, non sta risolvendo un problema. Ne sta creando un altro, grave, serio. Devastante.”

“La disoccupazione, la paura dell’affitto da pagare a fine mese, le tasse, il piatto a tavola per i propri figli, il terrore del fallimento del negozio o dell’azienda. Sono flagelli che lacerano i pensieri di tutti. Nessuno più, questa volta si affaccerà ai balconi per cantare, sventolare bandiere. Nessuno più penserà che ‘andrà tutto bene’. Perché già non è andata bene una volta.”

“Voglio essere ancora più chiaro. Si rischia una guerra civile. Se si chiude tutto, non si sta risolvendo il dramma della pandemia. Si sta dando il via ad uno scontro sociale. Ultimi contro ultimi. Lavoratori contro lavoratori. Vogliamo chiedere alle forze dell’ordine di manganellare chi chiede soltanto di poter lavorare, di poter garantire la didattica ai propri figli?”

“Nessuno pensa che i nuovi tumulti possano causare nuovi focolai di contagio? Siamo d’accordo che la salute è il bene principale ma se davvero si chiude tutto vorrà dire che chi salveremo dal Covid lo perderemo subito dopo, per altro. Non si può affrontare una tragedia creandone un’altra”.

Non solo il sindaco di Bacoli si è scagliato contro De Luca. Anche alcuni sindaci dell’area vesuviana hanno invocato il suo aiuto concreto e quello del premier Conte. I cittadini, infatti, sono stremati e le conseguenze economiche di un nuovo lockdown si rivelerebbero disastrose.

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