Napoli, sconti dal barbiere per chi rischia il lavoro: “Aiutiamoci l’uno con l’altro”

Napoli– Il barbiere Alfonso Pugliese dei Quartieri Spagnoli ha avviato un’iniziativa, che prevede sconti a tutti coloro che sono più in difficoltà e che stanno perdendo il lavoro a causa del Coronavirus.

Un piccolo gesto che è un chiaro segnale di come i nostri concittadini vogliono superare questo momento drammatico. Napoli sta lottando con le unghie e con i denti per sopperire all’emergenza sanitaria dovuta al covid, che è sfociata anche in emergenza economica e sociale. I cittadini stanno attraversando un periodo davvero complicato e per questo motivo cercano di aiutarsi l’un l’altro.

Purtroppo sono in molti ad aver chiuso le attività. I costi del personale, le bollette e le spese varie non sono più sopportabili, soprattutto per i negozi di piccole e medie dimensioni. In questo momento si sta rischiando una vera e propria ecatombe del ceto medio-basso della città partenopea.

Lodevole quindi l’iniziativa dei commercianti a cui aderisce anche Alfonso Pugliese, che nel suo piccolo offre l’opportunità di usufruire di un servizio, come quello della barberia, a prezzi scontati. Più che il risparmio però ciò che è importante sottolineare è il messaggio che Alfonso Pugliese vuole mandare ai cittadini.

Si tratta di un ragazzo che lavora sempre con il sorriso sulle labbra nonostante anche la sua attività sia stata duramente colpita dalla crisi e dalle restrizioni. Questa è la Napoli che ci piace, quella solidale e combattiva.

Queste le parole del barbiere di via Francesco Girardi: “Un’iniziativa nata dal cuore perché è un periodo duro. Sappiamo che lo Stato ci sta mettendo restrizioni perché non riesce a mantenerci. e quindi con la scusa degli orari le persone non possono entrare e si crea del panico.

Il mio lavoro anche è stato toccato. Il sabato normalmente facciamo dalle 20 alle 25 persone, ad oggi ne stiamo facendo 5 o 6 per paura e per restrizioni di tempo. Mi stanno costringendo a chiudere. Se non ci aiutiamo l’uno con l’altro diventa veramente difficile.

L’iniziativa quindi nasce dal cuore: fare un piccolo gesto per le persone che hanno maggiori difficoltà. Si tratta di un piccolo segnale. Ho tanti amici che già perso le loro attività a causa delle tante spese e assenza di introiti. Per quanto riguarda le manifestazioni ritengo che siano importanti perché ne va del futuro del popolo, ma non sono d’accordo con la violenza.”

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