Napoli, parte l’iniziativa “Se chiude Whirlpool si spegne Napoli”: la città al buio in segno di protesta

Continua a suscitare caos l’imminente chiusura di Whirlpool a Napoli. Per opporsi ad essa, il sindaco De Magistris e l’assessore Buonanno hanno lanciato l’iniziativa “Se chiude Whirlpool si spegne Napoli”.

Per l’occasione, il 30 ottobre si spegneranno le luci di Palazzo San Giacomo, del Maschio Angioino e di piazza Municipio. Alcuni dei principali luoghi di Napoli rimarranno al buio in segno di protesta, per lanciare un messaggio forte alle istituzioni e sensibilizzare la popolazione. La chiusura dello stabilimento di via Argine, infatti, rappresenta un vero e proprio dramma sociale che porterebbe allo sbando oltre 400 lavoratori.

“Se chiude Whirlpool si spegne Napoli. È inaccettabile ed impensabile perdere le competenze e la comunità di lavoratori, soprattutto in una situazione delicata come quella di oggi, aggravata dalla pandemia che sta mettendo in ginocchio il Paese. Se lasciamo andare via Whirlpool da Napoli, il tessuto produttivo locale subirà l’ennesimo colpo mortale. Il Governo ci ascolti e intervenga: c’è ancora tempo per non spegnere Napoli” – spiegano il primo cittadino di Napoli e l’assessore al Lavoro.

Il 30 ottobre, a partire dalle 19.00, tutti possono replicare l’iniziativa spegnendo le luci delle sedi istituzionali, aziendali, sindacali, sociali e non solo. Anche all’interno delle proprie case o dei piccoli uffici, rimanendo al buio si potrà appoggiare il dissenso verso la chiusura della sede Whirlpool di via Argine, a Napoli. Ciò per dimostrare insieme che “al buio della sconfitta si risponde con la luce delle lotte e delle vittorie”.

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