Covid, l’Italia verso la peggiore delle ipotesi: cosa prevede il cosiddetto “Scenario 4”

Mondragone quarantena
Foto: Esercito Italia

Stando ai dati giornalieri e settimanali, sulla situazione Coronavirus, l’Italia sembra avvicinarsi sempre più allo scenario 4. Risulta utile, dunque, approfondire tale aspetto e capire in concreto cosa prevede.

Come evidenziato nell’apposito documento redatto da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, lo scenario 4 è quello più grave. Quest’ultimo è descritto come “una situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo.”

Lo stesso Brusaferro, nel corso della conferenza stampa di oggi, ha risposto al quesito che gli è stato posto dicendo: “Gli scenari hanno dei margini di flessibilità. Per quello in cui ora ci troviamo, il Paese ha introdotto misure restrittive, mettendo vincoli a determinate attività e limitando le interazioni.”

“Misure importanti che si stanno implementando i cui effetti saranno visibili dalla prossima settimana. A queste si possono e debbono inserire ulteriori misure che possono essere sia a livello nazionale che locale, laddove la curva di crescita sia più significativa.”

Il Presidente dell’Iss ha messo in luce innanzitutto un sovraccarico dei servizi assistenziali in presenza di un ulteriore incremento di contagi. Inoltre avverte: “Se la situazione di rischio dovesse persistere per un periodo di più di tre settimane saranno necessarie misure di contenimento molto aggressive.”

Tra gli interventi da mettere in atto, dunque, provvedimenti non solo mirati verso specifiche Regioni o Province, ma anche restrizioni a livello nazionale. In primis, in vista di un ulteriore peggioramento, potrebbe decidersi per la chiusura delle scuole, oltre a vietare gli spostamenti tra Regioni.

Il Cts sembra essere, invece, contrario ad una i mobilità ridotta tra Comuni di una stessa area territoriale. Tuttavia, si proseguirà con l’emanazione delle cosiddette “zone rosse”. Le nuove misure potrebbero limitare anche le attività di negozi, con fasce orarie ancor più ristrette, e sospendere del tutto quelle dei centri commerciali.

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