Napoli, investito da un’auto mentre attraversa la strada: perde la vita Michele Silenti, giovane artista

silenti mortoNAPOLI – E’ morto mentre stava attraversando la strada un giovane artista napoletano di 35 anni, Michele Silenti infatti è stato investito da un’auto ieri sera tra via Arenaccia e piazza Luigi Poderico. Un violento scontro che subito ha fatto temere il peggio. Il giovane è infatti deceduto sul colpo, mentre la ragazza che era con lui è rimasta ferita.

L’uomo alla guida, un 59enne, è stato fermato dagli agenti della Polizia Municipale e sottoposto ai test per rilevare la presenza di droga o alcool nel sangue. Michele aveva studiato all’Accademia di Belle Arti ed era un artista. Soltanto poche ore prima, sulla sua pagina Facebook, aveva deciso di omaggiare Maradona (che ieri ha compiuto 60 anni) con un suo personale disegno.

Auguri ad una grande icona del calcio
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“Il dieci Azzurro” – tecnica mista su cartoncino
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Pubblicato da Michele Silenti Artist su Venerdì 30 ottobre 2020

Tantissimi i messaggi di cordoglio per lui, un ragazzo che amava anche gli animali e che disegnava spesso Napoli.

“Michele Silenti era un artista , un Uomo che nella vita aveva affrontato non poche difficoltà, ma la sua propensione alla socialità lo portava ad avere un sorriso e una parola di conforto per chiunque incrociasse la sua strada … Michele era UN LUPO DEL RIFUGIO … uno di noi … un cinofilo serio e preparato … un uomo che si impegnava costantemente in difesa del benessere del cane …. un appassionato … un cuore grande … Michele e Stark sono la storia del rifugio … oggi la sua perdita lascia un vuoto enorme … il rifugio è in lutto per la sua improvvisa morte … il dolore è immenso …siamo vicini alla famiglia e stringiamo Monica in un fortissimo abbraccio”.  

Michele Silenti era un artista , un Uomo che nella vita aveva affrontato non poche difficoltà, ma la sua propensione…

Pubblicato da Il Rifugio della Lupa su Sabato 31 ottobre 2020

Michele aveva dovuto lottare nella sua vita per raggiungere i suoi obiettivi, ma non aveva mai perso il sorriso come raccontato da Claudio Agave in un lungo post.

“Nel tardo pomeriggio di ieri, in via Arenaccia, un ragazzo ha perso la vita tragicamente, investito da un van, abbandonando il piano terreno senza che si potesse fare qualcosa per salvarlo. Quel ragazzo aveva 34 anni e si chiamava Michele Silenti. Io ho avuto il privilegio di poterlo conoscere – sia dal vivo che sui social – e di osservare (non intravedere, perché non c’era nulla da scovare o ricercare, i suoi occhi erano come la luce calda del sole) l’anima candida che rappresentava. Michele era un artista, bravissimo peraltro, che ha spesso dato valore a tanti articoli/racconti del progetto “Storie di Napoli” (una bellissima esperienza che abbiamo condiviso) con le sue meravigliose illustrazioni. I suoi disegni erano come fotografie, proiezioni della realtà. In mezzo a tanti palloni gonfiati con futili parole da dire e pochi fatti da presentare, lui trasmetteva umiltà nonostante delle qualità innegabili. A dispetto del fatto che avesse avuto una vita difficile, perdendo sin da ragazzino i suoi genitori a poca distanza l’uno dall’altro e dovendo sopportare tutti i rischi e le insicurezze di questa situazione, Michele era una persona allegra e solare. La banalità di questi casi suggerisce una retorica pedante ma vi posso assicurare che Michele sorrideva di continuo, affrontava la vita con un coraggio che manca a chi si perde nelle cose piccole e non capisce quelle grandi. E soprattutto, Michele era una brava persona. Genuina, educata, seria. Che credeva in qualcosa di bello, nell’arte e nella bontà. Michele rideva. E aveva una patina di malinconia negli occhi. Chi non l’avrebbe avuta al suo posto. Ma lui sorrideva e scherzava comunque, con timida ma tangibile simpatia. 

In famiglia lo conoscevamo e stimavamo. Dare la notizia e vedere lacrime di sofferenza sincera è stato difficile. Ho sempre rispettato Michele (per mia fortuna, venendo ricambiato) come uomo e come artista, pur non avendo avuto con lui un rapporto costante. Lo shock e il dispiacere che provo in queste ore non trovano parole. Questo ragazzo ha lasciato un vuoto incolmabile senza forzare la sua presenza nelle nostre vite. Il destino si è accanito in maniera tremenda contro di lui e proprio per questo il fatto che non ci sia più fa ancora più male. Non si può morire in questa maniera balorda a poco più di 30 anni, con una vita che deve finalmente spiccare il salto decisivo. Michele aveva lottato per ottenere tutto quello che aveva e non meritava di vedersi sfuggire via tutto con questa tragica leggerezza.
Mando un abbraccio alla compagna e una carezza al suo cane, che amava tantissimo. La sua arte sopravvivrà. Mi auguro con tutto il cuore che ora Michele, ovunque sia possibile, si possa riunire alla mamma e al papà, così da poter stare finalmente insieme, come una famiglia”. 

Nel tardo pomeriggio di ieri, in via Arenaccia, un ragazzo ha perso la vita tragicamente, investito da un van,…

Pubblicato da Claudio Agave su Sabato 31 ottobre 2020

 

Secondo alcuni, l’auto andava a forte velocità.

Un Angelo è volato via. Michele Silenti, una delle più belle persone che ho mai conosciuto, artista sorprendente ma…

Pubblicato da Vincenzo Minuto su Venerdì 30 ottobre 2020

 

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