MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Oltre 31 mila casi e 297 morti, riunione d’urgenza del governo: verso stop zone a rischio

riunione governoIn questi minuti si sta svolgendo una riunione tra il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione e il Comitato Tecnico Scientifico. Si lavora, come anticipato già in mattinata da Di Maio, per un’ulteriore dpcm con misure restrittive da applicare già dai primi giorni di novembre (molto probabilmente da lunedì 2). Una riunione convocata d’urgenza dopo il bollettino odierno diffuso dal Ministero della Salute con 31.758 nuovi casi e ben 297 decessi. Ben 1.843 le persone ricoverate in terapia intensiva (quasi 100 al giorno, con questi numeri il limite di 2.300 che si era scelto per prendere ulteriori misure sarà presto superato).

Si è ormai raggiunto il 14,7% del rapporto fra casi positivi e tamponi, questo è il valore massimo finora registrato in questa seconda ondata della pandemia di Covid-19. In Campania la percentuale è addirittura più alta e tocca il 17,5% (oggi 3.669 contagi su circa 21 mila tamponi). Conte non vuole chiudere tutta Italia e quindi sul tavolo l’ipotesi più accredita è quella di chiudere forse già da domani alcune zone a rischio. La città di Milano resta una delle più colpite con 1.553 nuovi positivi, la metà dei casi (729) riguarda invece Napoli.

Il criterio per le chiusure sarà l’indice Rt. L’indice di trasmissibilità è già critico in quattro regioni (ultimi dati Istituto Superiore della sanità): Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte con la Provincia di Bolzano. Piemonte e Lombardia hanno infatti superato la soglia dell’Rt 2, sono rispettivamente a 2.16 e 2.09. La Provincia Autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta vicina al 2 (1.96 e 1,89). In altre 10 regioni italiane l’Rt ha superato la soglia dell’1.5: Calabria (1.66), Puglia (1,65), l’Emilia Romagna (1.63), il Friuli Venezia Giulia (1.5), il Lazio (1.51), la Liguria (1.54). Il Molise è a 1.86, la Provincia Autonoma di Trento Rt (1.5), l’Umbria (1.67). In Campania siamo a 1,49. La regione con la percentuale più bassa è la Basilicata (1.04), penultima la Sardegna (1,12). Abruzzo a 1.4, Toscana a 1.41 e Sicilia a 1.42. Il Veneto è a 1.46.

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