Conte firma il dpcm nella notte: da domani in vigore. In Campania a rischio la chiusura di bar e ristoranti

dpcm conte campaniadpcm conte campaniaUna lunga riunione notturna ha visto il Premier Conte firmare il nuovo dpcm verso l’una. Le nuove misure, che non hanno trovato concordi molte regioni, scatteranno da domani. Il testo non è ancora presente in Gazzetta Ufficiale ma secondo l’Ansa non è cambiato rispetto alla bozza trapelata ieri (l’unica modifica è stata che barbieri e parrucchieri potranno restare aperti anche nelle Regioni più critiche).

Sui 21 criteri scientifici che decideranno una Regione a quale fascia appartiene, il governo garantisce il coinvolgimento delle stesse. La Campania al momento si trova in bilico, tra la fascia 3 e 4. Vediamo quindi nel dettaglio cosa contiene il nuovo dpcm che resterà in vigore fino al 3 dicembre:

COPRIFUOCO – Anticipato l’orario del coprifuoco (in Campania era alle 23). Si è scelto come orario di riferimento dalle ore 22.00 alle ore 5.00. In questa fascia saranno consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o motivi di salute. Resta fortemente raccomandato non spostarsi durante il resto della giornata.

3 FASCE – Le Regioni saranno divise in base a criteri scientifici in tre fasce. Quelle che rientrano nello ‘scenario 4’ avranno misure più restrittive e saranno bloccati gli spostamenti da e verso altre regioni. Sarà vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori alle regioni più colpite, provvedimento che sarà applicato anche a quelle che si trovano nello scenario 3 indicato nel documento dell’Iss. Il provvedimento, che sarà adottato con ordinanze del ministro della Salute, potrà riguardare intere “Regioni o parti di esse” creando zone rosse.

La differenza principale tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, dunque a livello comunale e provinciale (il divieto di spostamento tra province è già in vigore in Campania che dovrebbe rientrare nello scenario 3). Nelle zone a rischio 4 chiuse anche le attività dei negozi e mercati. Sono sospese infatti le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari, i barbieri e i parrucchieri. Fermi anche i mercati, tutte le attività di bar e ristorazione (salvo la consegna a domicilio l’asporto consentiti sempre fino alle 22) e le attività sportive professionistiche. Mentre le Regioni che si trovano nella fascia arancione (come probabilmente la Campania) restano invece aperti i negozi ma chiudono bar e ristoranti. Vietati gli spostamenti anche tra i Comuni.

SCUOLA – Mascherina obbligatoria per i più piccoli. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Tutto il resto con didattica a distanza del 100%.

TRASPORTO – A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.

Chiusi anche i musei. Inoltre sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Oltre che le navi da crociera. Fermi anche i concorsi (tranne quelli sanitari). Nelle zone rosse è consentito “svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo” di mascherine.

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