Covid, gli effetti psicologici della seconda ondata: nervosismo e paura di contagiare gli altri

La nuova ondata di Covid-19 potrebbe determinare effetti psicologici devastanti nei cittadini. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall’Eurodap, Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi da Panico.

L’avvento della pandemia ha messo a dura prova il mondo intero, provocando un crollo fisico, economico ma anche emotivo nella maggioranza della popolazione. Gli esperti avevano già messo in luce l’impossibilità da parte degli italiani di reggere un nuovo lockdown. Con l’entrata in vigore delle nuove restrizioni, dunque, la condizione psicologica dei cittadini potrebbe peggiorare.

Dall’indagine condotta da Eurodap è emerso che per il 57% dei partecipanti, l’avvento di questa ulteriore ondata di Covid-19 tra gli effetti psicologici più evidenti ha la paura di essere contagiati o di poter contagiare gli altri senza saperlo. Solo il 18% è preoccupato per le conseguenze socio-economiche mentre il restante 25% teme un ritorno ai provvedimenti limitanti di marzo.

Le emozioni dominanti continuano ad essere nervosismo e agitazione. Solo il 7% dei partecipanti dichiara di riuscire a mantenere una certa tranquillità. Se l’81% ammette l’impatto drammatico della pandemia, soltanto il 43% sostiene l’utilità di un supporto psicologico.

Ma, come spiega Eleonora Iacobelli all’Adnkronos, psicologa e presidente di Eurodap, molto dipende dalla propria personalità: “Chi presenta tratti narcisistici è più probabile che si senta superiore al virus e che prenda le necessarie precauzioni ostentando noncuranza. Chi presenta tratti ossessivi seguirà con precisione le regole igieniche.”

“Chi presenta tratti paranoidi tenderà a pensare che sia tutta un’invenzione per controllarci. Per chi presenta tratti evitanti l’impossibilità di contatto potrebbe rivelarsi addirittura un sollievo. Chi presenta tratti borderline da una parte soffrirà le restrizioni, dall’altra ne comprenderà la necessità.”

Fatto sta che: “Il continuo stress e l’incertezza a cui siamo sottoposti non ci fa sentire sicuri. L’impatto emotivo e psicologico è devastante.”

Consigli

Innanzitutto è doveroso rispettare le regole, necessarie per contenere l’avanzata del virus. Bisogna, inoltre, evitare di controllare l’ansia tramite la ricerca incontrollata di informazioni. Gestire l’ansia e il panico in quanto potrebbero avere effetti sul sistema immunitario, diminuendo le difese ed esponendo il soggetto maggiormente al contagio.

Va compreso che le misure in vigore non sono finalizzate alla limitazione della propria libertà personale, evitando che tale sensazione possa minare il proprio benessere psicologico. Infine, non bisogna essere timorosi nel chiedere aiuto nel caso in cui fosse necessario.

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