De Luca tuona: “Rischiamo di chiudere a Natale ed entrare in zona rossa tra una settimana”

Il Governatore De Luca, nel corso della sua ultima diretta, ha parlato nuovamente di eventuali chiusure, affrontando anche il discorso della cosiddetta “zona gialla”.

Innanzitutto riprende la questione sanitari: “Mi è capitato di vedere ieri alcune immagini che riguardavano un ospedale dell’area torinese, con dei materassini messi per terra nei corridoi degli ospedali. Se si fosse vista a Napoli quell’immagine sarebbe venuta la fine del mondo. Ricordate la vicenda del Cardarelli? Per terra nessuno mai, solo persone sulle barelle e abbiamo subito quello che abbiamo subito.”

“Noi siamo persone civili, non abbiamo mai fatto e non faremo mai sciacallaggio. Chiaro? Ma giusto per notizia di cronaca. Oggi avendo fatto quest’ennesimo miracolo noi dobbiamo fare attenzione e non avere nessuna posizione di autoconsolazione.”

Poi, sulla ripartizione dell’Italia in zone, dice: “Io credo che rischiamo un paradosso. Oggi chi è in zona rossa protesta, perché si sente bersagliato più sul piano politico che su quello del contagio. Ma si rischia questo paradosso cioè che chi oggi è in zona rossa, blocca 15 giorni le attività economiche ma probabilmente si troverà a riaprire le attività economiche da qui a un mese.”

“Noi corriamo il rischio di chiudere tutto tra Natale e Capodanno per questo dobbiamo essere ancora più attenti. Rischiamo di chiudere tra un mese così come rischiamo di entrare in zona rossa tra una settimana se non siamo responsabili. Non ci vuole niente.”

Dunque, il Presidente De Luca non esclude ulteriori chiusure a discapito della Campania, nel caso in cui la situazione dovesse ulteriormente degenerare.

 

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