Campania resta “gialla” ma probabile passaggio a “rischio alto”: l’unica regione che vive ancora nell’incertezza

I dati dell’ultimo monitoraggio settimanale, avviato da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità, vedono la Campania in una situazione di progressivo peggioramento. Cosa che potrebbe trasferire la regione in zona arancione o rossa.

Dai numeri, relativi alla settimana 26 ottobre – 1 novembre (aggiornati al 9 novembre), la Campania presenta una valutazione “moderata” della probabilità di diffusione. La valutazione di impatto, invece, è bassa. Eppure, i nuovi casi segnalati, nell’arco temporale preso in esame, sono 21.434, i contagi e il numero di focolai in incremento, con un’allerta segnalata relativa alla tenuta dei sistemi sanitari. In tabella, inoltre, si riporta un Rt con scenario di tipo 4.

Nella classificazione complessiva di rischio, infatti, in relazione alla Campania si legge la dicitura “moderata con probabilità alta di progressione a rischio alto”. Rischia, dunque, di evolvere verso un sistema di rischio più elevato, lasciando la tanto discussa “zona gialla”.

La domanda più ovvia, allora, è: quando potrebbe avvenire tale passaggio? A ciò il Ministero della Salute risponde tramite il report di sintesi nazionale, in cui specifica che tali Regioni potrebbero passare nella zona di rischio maggiore nel prossimo mese.

In esso si legge che: “Per le Regioni/PA classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese, data l’elevata trasmissibilità e la probabilità elevata di un imminente passaggio alla classificazione di rischio alto, si raccomanda di considerare di anticipare rapidamente le misure previste per il livello di rischio Alto e del corrispondente scenario.”

Eppure, la decisione è attesa per oggi a seguito di un’ulteriore analisi dei dati. Molti sono, infatti, i vertici che chiedono di revisionare i dati, tra questi il sindaco de Magistris e il consulente del ministro Speranza, Walter Ricciardi.

La conferma arriva da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che nel corso dell’ultima conferenza stampa, ha detto: “Riteniamo validi i dati della Campania ma approfondimenti sono in atto per cogliere aspetti che potrebbero completare un’analisi che è in corso.”

La Campania, infatti, è l’unica regione a vivere ancora nell’incertezza. Per Liguria, Toscana, Umbria, Basilicata e Abruzzo è già stato confermato il passaggio in zona arancione. La Campania, invece, è ancora in bilico con un rt di 1,57.

Dunque, come si evince dal monitoraggio settimanale, la Campania potrebbe passare alla zona arancione o rossa. Ciò potrebbe avvenire già nelle prossime ore o nelle prossime settimane. A preoccupare sono soprattutto i dati relativi alla trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari.

DATI_MONITORAGGIO_9_11_2020

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