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Covid, dalla Cina accusano: “Arrivato dall’estero tramite cibi surgelati”

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Foto di repertorio

Da mesi la Cina sta provando a dimostrare che il covid non è partito da Wuhan ma dall’importazione di cibi surgelati. Secondo giornali governativi il Sars-Cov-2, il coronavirus che ha dato via ad una pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero, è arrivato dall’estero.

Si sta dando sempre più spazio a un’ipotesi connessa con queste ricerche, e cioè che il coronavirus non sia nato a Wuhan ma che sia arrivato nel mercato del pesce proprio attraverso cibi surgelati arrivati dall’estero.

Covid – un anno dall’inizio della pandemia che ci ha stravolto la vita

Da Wuhan inoltre, la commissione sanitaria municipale, ha dichiarato che sono risultati positivi al coronavirus due campioni prelevati in un magazzino refrigerato da carne bovina congelata proveniente dal Brasile e il terzo in un altro magazzino da pesce congelato proveniente dal Vietnam. Le spedizioni di alimenti surgelati dai quali sono stati prelevati i campioni contaminati non erano state immesse sul mercato.

La Cina quindi da tempo sta avviando una battaglia contro i cibi surgelati, aumentando gli sforzi per bloccare la diffusione di Covid-19 attraverso gli alimenti importati. A metà novembre il ministero dei Trasporti ha rilasciato una serie di linee guida per prevenire la trasmissione di Covid-19 tramite gli alimenti surgelati importati per mezzo di trasporto su strada e acquatico.

L’Oms, pur confermando che si tratti di un’ipotesi “altamente speculativa e ipotetica“, nei prossimi mesi è pronta ad acquisire i dati delle ricerche scientifiche che arrivano dall’estremo Oriente.

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