FOTO. Napoli, cartelli e striscioni esposti al Vomero: “A Natale regala la scuola”, no Dad

NAPOLI – Continua la protesta pacifica di alcuni genitori che sono favorevoli a un ritorno tra i banchi di scuola per i loro figli. Dopo essere scesi in piazza con gessetti e grembiuli davanti Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, ora le strade del Vomero sono state inondate di striscioni e cartelli contro la dad. La didattica a distanza infatti è oltraggiata da molti perché non consente il contatto diretto tra gli alunni. Anche se il covid non è stato ancora debellato, in molti preferiscono ‘rischiare’ per il bene psicologico dei loro figli.

E così nella centralissima via Scalatti, cuore del quartiere Vomero, alcuni alberi (non di Natale) sono stati addobbati con cartelli e scritte eloquenti. Tutti disegni realizzati dai bambini con tanto di cuori a favore della scuola. Sui vari bigliettini realizzati in carta e cartoncino si può infatti leggere:

“A Natale regala la scuola”, “No Dad”.

napoli regala scuola unoUna sorta di letterina di Babbo Natale rivolta al premier Giuseppe Conte, che compare anche in uno striscione esposto fuori ai giardinetti di Via Ruoppolo. Uno dei pochi luoghi di ritrovo dei bambini all’aria aperta e che necessita di manutenzione.

napoli regala scuola due

In Regione Campania al momento a seguire le lezioni in presenza sono solo i bambini che vanno all’asilo, in prima e in seconda elementare. Per tutti gli altri si dovrà attendere il prossimo anno, da dopo la befana. L’idea del governo è quella di far tornare gradualmente sui banchi gli studenti.

Il ritorno in aula infatti non riguarderà la totalità degli alunni delle scuole superiori ma soltanto il 50% come dichiarato dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina, da sempre favorevole alle lezioni in presenza:

“Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100% dell’attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50% della popolazione studentesca sia garantita l’attività di didattica in presenza.”

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