Sala manifesta dubbi sulle risorse al Sud: “Devono essere ben spese o non serviranno”

Il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala è intervenuto durante una diretta del PD dove ha commentato la possibile soluzione di destinare risorse al Sud. Ha sostenuto che sono necessarie delle strutture atte al buon uso, altrimenti ci ritroveremo punto e a capo.

Sala quindi, quando gli viene chiesto perché ha delle perplessità sui finanziamenti per il Mezzogiorno, ha espresso i suoi dubbi. Sicuramente queste risorse devono essere utilizzate nel migliore dei modi per apportare un vantaggio a tutto il Meridione, ma le sue parole lascia comunque strascichi importanti.

La fascia tricolore del capoluogo Lombardo lascia infatti trapelare la poca fiducia nei confronti delle strutture del Sud. Parole che quindi fomentano e aizzano quella dicotomia Nord/Sud dove ad esserne vittime sono solo i cittadini.

Infine ha anche aggiunto l’importanza di creare una simbiosi non solo tra le strutture di ogni città, ma anche con quelle del resto d’Europa. Ma a questo punto appare scontato un’interrogativo. Come si può pretendere di coadiuvare l’intera area Shengen se l’Italia è ancora spaccata in due?

Queste le parole del Sindaco di Milano Giuseppe Sala sulle risorse da destinare al Sud in una diretta postata dalla pagina facebook del PD: “Si figuri se ho qualcosa in contrario a dare risorse al Mezzogiorno. Ma è imprescindibile preventivamente che ci sia una dimostrazione del fatto che poi ci siano strutture atte al buon uso di queste risorse. Altrimenti che sia vero o no che noi alla fine riusciamo a spendere il 30-40% delle risorse ci troveremo ancora lì.

La nuova stagione deve essere una nuova stagione di visione politica. Ma anche di rapido riadattamento delle strutture. Probabilmente nelle città ,nel mio esempio di Milano, la separazione logica tra struttura politica ed amministrativa, trova una simbiosi perché di fatto si vuole arrivare all’obiettivo che diventa primariamente sforzo di tutto il collettivo. In questo senso le città possono insegnare qualcosa e devono essere coinvolte con i sindaci di tutta Europa.”

Potrebbe anche interessarti