Napoli vicina ai sanitari: 150 posti letto gratis per medici e infermieri

posti letto medici
Foto di repertorio

Il Comune di Napoli è vicino ancora una volta al personale sanitario, e ne rimborserà le spese di pernottamento negli alberghi della città.

È stata approvata, su proposta dell’assessore alla Cultura e al Turismo Eleonora de Majo, la delibera di Giunta che autorizza l’utilizzo di 150.000,00 euro del fondo di riserva per finanziare l’ospitalità gratuita del personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid-19 presso strutture alberghiere ed extraalberghiere cittadine.

Il Comune garantirà un rimborso per le strutture quantificato forfettariamente in euro 15 (quindici) giornalieri a persona per pernotto, da corrispondersi al gestore della struttura ricettiva a rendicontazione mensile. Le strutture sono state individuate tramite una pubblica manifestazione di interesse: 25 sono quelle selezionate a copertura dei 150 posti richiesti.

Già durante la prima emergenza pandemica, con la delibera n.88 del 27.3.2020, la giunta de Magistris si era impegnata in tal senso approntando un piano di accoglienza per il personale sanitario impegnato in prima linea a fronteggiare la cura dei pazienti affetti da Covid 19, con necessità di alloggiare in luoghi diversi dalla propria abituale residenza e/o domicilio.

È stato necessario contribuire ancora una volta in questa direzione, in quanto l’emergenza sanitaria da Covid 19 risulta essere ancora in una fase di particolare recrudescenza e coinvolge tutt’ora l’impiego decisivo del personale sanitario”, dichiara l’Assessore de Majo.

“Con questa misura cerchiamo di rendere più agevole, per quanto possibile, il difficile lavoro di medici, infermieri e personale sanitario in generale consentendogli di dimorare in un domicilio differente da quello degli altri familiari o di avvicinarsi al luogo di prestazione professionale.

“Non ci tiriamo indietro, nonostante le difficoltà economiche dell’Ente, nel fare la nostra parte come amministratori di enti locali che devono dare il loro contributo nel fronteggiare l’emergenza”.

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