Maradona, l’ex medico: “Era stanco di vivere. Il suo è stato come un suicidio”

Maradona – ombre di suicidio sulla sua morte. A quasi un mese dalla sua morte, continuano le polemiche e le discussioni sulla scomparsa di Diego Armando Maradona. Il campione argentino sarebbe morto a causa di un arresto cardiaco, tesi che però non convince Alfredo Cahe, suo ex medico.

Il dottor Cache, in un’intervista ad una radio argentina, ha infatti sostenuto che la morte del “diez” sia stata una “forma di suicidio” poiché l’ex campione era “stanco di vivere“. Una tesi che avrebbe dell’incredibile e che getterebbe ancora più ombre sulle ultime ore di Maradona.

Il corpo di Diego non può essere cremato: serve un test di paternità

Il dottor Alfredo Cahe, che ha curato Maradona tra il 1977 e il 2007, ritiene che il campione argentino potrebbe aver smesso di mangiare o di prendere le sue medicine dopo essere entrato in uno stato di depressione per un intervento chirurgico al cervello poco prima della sua morte. “Questo non mi sembra un semplice attacco di cuore“, ha ipotizzato ai microfoni della radio.

Diego, secondo le parole del dottore, sarebbe stato provato dall’intervento alla testa che ha subito ad inizio novembre, e che lo ha costretto ad una complessa operazione.

Il dottor Cahe ha anche detto che Maradona aveva già tentato il suicidio una volta, a Cuba, quando ha guidato la sua auto verso un autobus in arrivo, ma è sopravvissuto all’impatto. Nei giorni prima della morte di Maradona, il dottor Cahe ha detto di aver parlato con Veronica Ojeda, una delle ex fidanzate del calciatore e madre di uno dei suoi figli.

Veronica gli avrebbe risposto: “Sai, Diego ha detto che era stufo di vivere e non voleva più andare avanti perché ha fatto tutto“. Cahe ha concluso che lo sportivo fosse davvero depresso. “Diego era stanco“, ha detto ai conduttori radiofonici: “Tutti questi eventi sono stati la conseguenza del suicidio“.

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più