Verona, la Lega revoca la cittadinanza onoraria a Saviano: “Manifesta il suo disprezzo a Salvini”

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La città di Verona sempre più in mano alla Lega. E’ stata infatti revocata la cittadinanza onoraria che era stata data nel lontano 2008 allo scrittore partenopeo. La revoca, come riporta il ‘Corriere del Veneto’ è stata decisa con una delibera del leghista Alberto Zelger, che già un anno fa aveva provato a proporla.

Tra le motivazioni per cui è stata tolta la cittadinanza onoraria a Saviano si legge:

“Si permise di elogiare il comportamento del capitano Carola Rackete”.

Lo scrittore infatti è da sempre attento ai diritti umani e in quell’occasione si schierò dalla parte della comandante della Sea-Watch 3 che aveva salvato dei migranti in acque libiche violando l’alt italiano e approdando nel porto di Lampedusa. La Rackete fu arrestata e Matteo Salvini la offese ripetutamente: “fuorilegge” e “delinquente” alcune delle parole rivolte alla 31enne tedesca. Ed è proprio il ‘conflitto’ tra Saviano e il leader della Lega il motivo principale della revoca:

Si è più volte scagliato contro l’ex ministro Matteo Salvini, con frasi calunniose ben poco rispettose per le istituzioni ed ha più volte manifestato il suo disprezzo per Salvini. Inoltre si è schierato a favore del sindaco di Riace che aveva falsificato dei documenti per favorire l’immigrazione illegale”.

Roberto Saviano ha deciso di rispondere con un tweet:

“Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino, ma continueremo a scambiarci opinioni anche quando non saremo d’accordo, a proporre soluzioni anche se scomode e a vigilare sull’operato dei nostri amministratori: perché questo fanno i cittadini”. 

Su Facebook continua:

“Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino. Nella giornata di ieri il Consiglio comunale della città di Verona – con i voti di Lega e Fratelli d’Italia – ha deciso di revocare la cittadinanza onoraria che mi era stata conferita nel 2008. Questo provvedimento non riguarda solo me, ma vuole zittire ogni spinta contraria al pensiero unico dei consiglieri di maggioranza e del loro partito. Un’ideologia che vuole ottundere il pensiero critico e mettere al bando ogni ragionamento e proposta su temi controversi. “Non è nostro concittadino chi non la pensa come noi”, ecco cosa vuole dire.
Ma Verona è molto meglio dei guitti che la rappresentano ora in Consiglio comunale: esiste una città che so essere aperta e plurale, contrariamente a come certe amministrazioni si sforzino di rappresentarla. Ed è drammatico che questa delibera arrivi mentre le altre attività del Consiglio – forse prioritarie – sembrano essere bloccate da giorni, e mentre Verona è l’ottavo comune italiano per numero di contagi. Anche se ufficialmente non sono più un vostro concittadino, continueremo comunque a scambiarci opinioni anche quando non saremo d’accordo, a proporre soluzioni anche quando saranno scomode e a vigilare sull’operato dei nostri amministratori anche quando saremo controcorrente: perché è questo che fanno i cittadini”.

Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino. Nella giornata di ieri il Consiglio comunale della…

Pubblicato da Roberto Saviano su Giovedì 24 dicembre 2020

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